mercoledì 27 dicembre 2017

MINI SESSIONE DI COACHING DI FINE ANNO

Siamo a fine anno e, come consuetudine, i primi giorni di gennaio alcuni di noi si pongono dei propositi per i prossimi mesi.  Prima di andare a lavorare sugli obiettivi, una cosa molto bella è fermarsi e analizzare cosa di buono, bello e interessante abbiamo vissuto in questo 2017.

Vi ho preparato una scheda con delle domande, così possiamo fare insieme una mini sessione di coaching.

Il coaching  lavora molto con le domande, domande di qualità, utili a tirare fuori il meglio di ognuno di noi.

Prendetevi qualche minuto, meglio sarebbe se vi regalaste del tempo per voi, in una stanza da soli,  magari con una candela accesa o con della musica di sottofondo per liberare la parte più creativa di voi. Va benissimo anche leggere le domande e lasciare che l’inconscio risponda mentre siamo sotto la doccia, stiamo facendo attività fisica o le faccende domestiche.
Quello che è importante è  dedicare del tempo a questo esercizio potentissimo e preziosissimo e rispondere con il cuore.

Vi consiglio di prendere carta e penna e scrivere le prime cose che vi vengono in mente, lasciando poi spazio per tutte le intuizioni che arriveranno nei prossimi giorni e che andrete ad inserire nel vostro foglio.

Come puoi descrivere con una parola il tuo 2017?
Quali risultati meravigliosi hai ottenuto quest’anno?
Che cosa hai fatto per raggiungere questi risultati?
Di che cosa ti senti particolarmente fiero/a?
Cosa puoi migliorare?
Quali obiettivi che ti eri prefissato/a non hai raggiunto?
Perché non hai raggiunto questi obiettivi?
Quali sono state le sfide più grandi che hai vissuto?
Che cosa puoi fare di diverso il prossimo anno per superare queste sfide?
Quali sono gli insegnamenti di quest’anno che vuoi portarti nel prossimo anno?
Come vuoi che sia il tuo 2018? Quale parola scegli per descrivere il 2018 che desideri?

All’inizio potrebbe non essere facile rispondere subito a tutte le domande, ma una volta fatto sarà una soddisfazione vedere, come anche nelle difficoltà riusciamo sempre a trovare qualcosa di positivo. Perché alla fine il segreto è questo… imparare dagli errori e gratificarsi per tutte le cose belle che abbiamo realizzato.

Molto spesso concentriamo la nostra attenzione su tutto ciò che non è andato bene e invece di potenziarci ci predisponiamo in modo negativo  a quanto la vita ha in serbo per noi, e poi magari abbiamo pure il coraggio di lamentarci!

Ora che ci siamo focalizzati sulle cose positive di questo anno vediamo come possiamo impostare meglio il 2018.

Perché ho chiesto di definire con una parola il 2017 e il 2018?

Perché, proprio come quando organizziamo un viaggio e lo studiamo su google maps, i due requisiti essenziali che ci vengono richiesti solo:

Da dove parti?
Dove vuoi andare?

Ecco che definire il 2017 in una parola ci fa capire se vogliamo che anche l’anno successivo segua lo stesso percorso, (ovviamente migliorando qualcosa) o se è utile intervenire in modo più deciso e fare cose diverse da quelle fatte in precedenza.

Senza una meta non si arriva in nessuna destinazione voluta.


Senza sapere cosa desideriamo come facciamo a capire, durante l’anno, se siamo sulla strada giusta o se è utile cercare un percorso alternativo, magari più lungo ma più scorrevole o una scorciatoia anche se più complicata, per arrivare a dicembre ed essere soddisfatti?

Sapete quante persone iniziano il percorso del nuovo anno sperando che le cose, finalmente, cambino e non fanno nulla perché questo accada se non sperare…?

Ma noi non siamo così!

Noi abbiamo capito che è prendendo in mano la nostra vita che possiamo raggiunge ciò che desideriamo.

Per cui, carta e penna e al lavoro.

Scrivi in grande la tua parola per il 2018,  tienila in vista mettendo dei post-it in giro per la casa, nell'agenda, nel desktop del pc o del telefono e condividila con noi nei commenti. Dichiarare pubblicamente un buon proposito lo rende maggiormente realizzabile.

Crea le basi per il tuo 2018, parti alla grande!

La tua Coach
Renata











sabato 18 novembre 2017

LA VITA È COME UN TAPIS ROULANT

Riflettevo su fatto che, spesso,  la nostra vita è un po’ come andare in contromano sul tapis roulant di un centro commerciale o di un aeroporto.


Immagina la scena: cammini, cammini e… resti sempre dove sei.
Ti fermi e… vai indietro.
Per andare avanti ti devi sbrigare, camminare più veloce o correre.

E questa, secondo me, è una bellissima metafora.

La Vita è un viaggio meraviglioso, è un’esperienza unica ed è vietato fermarsi.

È un viaggio che ricomincia ogni giorno.

Bisogna agire! Imparare! Mettersi alla prova e… godere il viaggio.

La Vita è molto più di quello che crediamo. È il dono più prezioso che abbiamo ed è nostro compito renderla speciale, valorizzarla, proprio come facciamo quando riceviamo un regalo importante da chi amiamo.

È nostro compito renderla speciale anche se non è facile combattere le avversità di ogni giorno.

Ecco perché dobbiamo capire che il potere è nelle nostre mani e… dobbiamo usarlo.

Quello che ti chiedo di fare è iniziare a vederti come la persona che ha un grande potere, e se ora ancora non te lo riconosci, datti il tempo…
Inizia a guardare quante sfide hai superato, quanti ostacoli hai abbattuto, quante convinzioni limitanti hai lasciato andare, quanti successi hai ottenuto, piccoli o grandi che siano sempre opera tua sono!
Focalizza la tua attenzione lì.

Così sarà più facile, nel tapis roulant della vita, iniziare a camminare ancora più veloce!

La tua Coach

Renata 

venerdì 27 ottobre 2017

PILLOLE DI POSITIVITA'

La tua mente può essere la tua miglior alleata o la tua peggior nemica.
Si, perché se ci pensi, in base a quello che TU credi, le cose possono apparirti facili o difficili, belle o brutte.
La realtà è uguale, è la stessa, ma le persone scelgono di affrontarla in modo diverso e questo ne fa una grande differenza.
In base all'atteggiamento mentale, che può essere positivo o negativo, i nostri stati d'animo, l'umore e anche la salute ne subiscono una grande influenza.
E' importante quindi allenarsi per costruirsi un atteggiamento mentale positivo.
La cosa belle è che, davvero, l'atteggiamento mentale si può allenare, esattamente come un muscolo!

Possiamo avere una propensione innata alla positività o alla negatività ma non dobbiamo fare l'errore di credere che questa sia immutabile.
Quindi per restare positivi o per trasformare il nostro atteggiamento in positivo è utile impegnarsi.
E' facile lamentarsi.
E' facile stare fermi.
E' facile sperare che le cose cambino (grazie agli altri).

Ma questo non ci fa prendere in mano la nostra vita ed essere responsabili del nostro destino. Ci mettette o ci lascia, solo in balia degli eventi esterni. 
E questo noi non lo vogliamo, vero?

Vediamo allora qualche semplice spunto da mettere in pratica subito, alcune pillole per essere più positivi:

 


Come ti parli?

Il tuo dialogo interno è prevalentemente di rimproveri e "cattiverie" nei tuoi confronti o di apprezzamento e incoraggiamento?
Allenati a parlare a te stesso come se parlassi al tuo miglior amico.
Cambierebbe qualcosa?

Come parli con gli altri?
Il tuo vocabolario è ricco di parole belle, luminose e incoraggianti o queste mancano del tutto?
Ascoltati e allenati ad inserire in ogni conversazione almeno una parola che solitamente non usi. Ad esempio "meraviglioso, splendido, entusiasmante, luminoso, interessante, felice, entusiasta..." arricchisci tu l'elenco e utilizza il più spesso possibile questi vocaboli positivi e solari.

Cerca il bello in ogni situazione.
Se sei in colonna in auto, sorridi alle persone che arrivano dal senso opposto. 
Invece di innervosirti ad aspettare che il traffico riparta, puoi caricarti di sorrisi e tanta energia positiva.
Se un imprevisto ti blocca in ciò che stai facendo, chiediti cosa puoi imparare e come puoi sfruttare le tue abilità di problem solving per trasformare questa situazione a tuo vantaggio. E se all'inizio non vedi alternative, datti il permesso di aspettare che un'idea migliore arrivi, senza sforzare.

Inizia la giornata fantasticando su come ti piacerebbe che andasse.
Dare una direzione invece che restare in balia di ciò che ci accade ci da un grande potere, lo stesso che utilizzeremo poi, nel caso le cose non andassero esattamente come le abbiamo pensate, così da non restare passivi ed inermi di fronte agli ostacoli che ogni giorno ognuno di noi deve superare.

Sembrano piccole cose ma ti posso assicurare, per esperienza personale e per quella di chi le ha già messe in pratica, che con l'allenamento quotidiano i risultati si vedono.

Pensa, come sarebbe la tua vita se da oggi ti allenassi ad essere più positivo e felice?

Se ti va fammi sapere cosa ne pensi!

La tua Coach

Renata

sabato 30 settembre 2017

TAGLIARE I RAMI SECCHI...

In questi giorni sto riflettendo molto sul valore dell'Amicizia e mai potrò ringraziare Dio per avermi donato Amici meravigliosi.

Nonostante questa fortuna, ho avuto anche delusioni fortissime realizzando che amici per i quali avrei fatto qualunque cosa, per me non hanno mosso un dito.

Ho deciso, quindi, di guardare oltre!

Avere Amici al nostro fianco nei periodi difficili può darci una forza incredibile. 
Non diremmo mai: "Sono contento che anche tu soffra" però diciamo "Sono contento che tu sia qui con me!".  E queste sono parole bellissime da dire e da ascoltare!

I buoni Amici ci impongono di non nasconderci dietro a giustificazioni.
Sono comprensivi quando soffriamo ma ci impediscono di crogiolarsi nel dolore. 
Ci indicano i nostri punti deboli, non per vendetta ma con il desiderio di aiutarci e farci vivere una vita migliore possibile!

Esserci quando è il momento.
Non quando si ha un momento.
Questa è la differenza.

Ecco, questa per me è l'Amicizia.

Ma non sempre le cose vanno cosi...

Ho sentito dire tante volte che bisogna "tagliare i rami secchi" ma per il mio modo di essere non ritenevo fosse una cosa da fare. Ho sempre pensato che in un rapporto di amicizia se non c'è più l'intesa e la complicità le persone si staccano naturalmente. Proprio come le foglie di un albero che in autunno, quando tutto ingrigisce, si staccano e volano prima nell'aria, cadendo poi soavemente a terra senza fare rumore, senza creare sofferenza. 


Tagliare un ramo l'ho sempre visto come sofferenza, fare male, ferire.

Questo fino a quando non ho iniziato ad ascoltare me stessa e a mettermi in priorità pensando al mio di benessere.

Proprio in quel momento come una lampadina mi si è accesa la consapevolezza che non si può, per non ferire gli altri, per continuare a proteggerli o giustificarli, fare del male a se stessi.

Non si può stare zitti e non manifestare le proprie delusioni.

Quando un amico ha la A maiuscola dovrebbe capire...

Il taglio arriva all'ultimo stadio di un amicizia che tale più non è!

Fa male!

Per me si, tanto.

Ma se non possiamo contare su di loro, se il nostro modo di agire non è più in sintonia, se pensare a quelle persone ci crea dolore... bhe forse è meglio "tagliare" per dedicare più spazio ed energie, a chi ci vuole bene e mette il nostro benessere come priorità. A chi di nuovo può entrare nella nostra vita portando nuova linfa e gioia. A chi c'è sempre stato e magari noi non gli abbiamo dato la giusta attenzione e importanza.

L'Amicizia è un dono che va curato, alimentato e protetto.

È un equilibrio sottile tra cose dette e non dette.

Dire "ti voglio bene" può fare una grossa differenza ma deve essere seguito da un comportamento adeguato. Altrimenti è solo una frase come tante detta per riempire dei silenzi.

Quanto sono importanti per te gli Amici?

Come ti senti tu nelle tue Amicizie?

Ci sono delle cose che devi dire a qualcuno?

C'è un rapporto a cui tieni ma che per vari motivi stai un po' trascurando?

Cosa puoi fare per migliorare?

Quanto dimostri loro che gli vuoi bene?

C'è qualche ramo da tagliare?

Chi chiamerai per primo dopo aver letto questo post per ricordargli quanto è importante per te?

Diamo troppo spesso per scontato che gli altri sappiano, capiscano… ma sempre cosi scontato non è!!

Pensiamoci!

La tua Coach

Renata

giovedì 31 agosto 2017

LE PAROLE INFLUENZANO IL TUO UMORE!

Oggi voglio condividere con te l’importanza di prestare attenzione alle parole che ogni giorno usiamo.

Prendo spunto dal lavoro di Paolo Borzacchiello, uno dei miei Maestri  e continua fonte di ispirazione al miglioramento! Grande studioso di linguistica, in alcuni suoi post ha brillantemente evidenziato come le parole influenzano il nostro umore e i nostri comportamenti.

Se ci pensi è vero! Quando siamo tristi, nervosi, agitati, giù di corda il nostro linguaggio rispecchia il nostro umore e utilizziamo tutti le stesse metafore: “Mi sento giù”, “Sono bloccato”, “Va tutto storto”, “Vedo nero” e quando siamo particolarmente arrabbiati, chi più, chi meno, utilizziamo parole che hanno a che fare con Dio, escrementi e sesso.  Ci hai mai pensato?

Questa riflessione è importantissima perché ci permette, oltre che di prendere consapevolezza, di cambiare il nostro stato d’animo.

Come spiega benissimo Borzacchiello, funziona così:
stato d’animo “arrabbiatura” -> usi “parole arrabbiate” -> avrai immagini collegate a queste parole -> sviluppi una reazione chimica collegata a queste parole -> risultato aumento della “arrabbiatura”.

Quindi, più imprechi più ti arrabbi. Più usi parole tristi più il tuo umore scende.

Ora che lo sappiamo possiamo sfruttare questo processo a nostro favore. La tecnica suggerita è quella di evitare parole direttamente collegate allo stato d’animo indesiderato e utilizzare parole relative allo stato d’animo opposto. Questo permette di influenzare positivamente e rapidamente il nostro umore.

Ecco allora che con il nostro stato d’animo “arrabbiatura”  -> usiamo “parole gentili” -> avremo immagini collegate a queste parole –> svilupperemo una reazione chimica collegata a queste parole -> diminuirà l’”arrabbiatura”.

Razionalmente potrebbe sembrare difficile ma pensa con l’allenamento che grandi risultati potrai ottenere.

Inizia a sostituire frasi tipo:

 “sono triste” con “non sono molto felice”
“mi sento bloccato” con “sto cercando una via d’uscita”
“ho una brutta giornata” con “la mia giornata non è piacevole”

Esercitati tu ora:

“va tutto storto” con “…………………………………”
“vedo nero” con “…………………………………….”
“mi sento proprio giù” con “…..………………………”

Ora che sappiamo come influenzare il nostro stato d’animo… non abbiamo più scuse!!!

Come sempre, possiamo scegliere come stare!!!

La tua Coach
Renata Andolfo


sabato 29 luglio 2017

ESPRIMI UN DESIDERIO

“Esprimi un desiderio e attendi che si avveri!” sono state le parole che mi ha detto qualche giorno fa un’amica mentre stavamo parlando delle nostre vite e di come desideriamo migliorarle affrontando nel giusto modo le sfide e i cambiamenti che entrambe, in ambiti diversi, dobbiamo affrontare.

Esprimere un desiderio e attendere che si avveri per me significa lasciare la mia felicità in mano a qualcuno o a qualcosa.

E’  giustissimo esprimere desideri, anzi è proprio esprimendo desideri che si attiva quella parte di noi che inizia a sognare, progettare, credere che tutto sia possibile e iniziamo a trovare nuove idee e nuove soluzioni.



Attendere che si avveri lascia all’esterno la responsabilità che ciò accada. Lascia quello che desideriamo in balia per esempio di un’altra persona (che magari non è neanche a conoscenza del nostro desiderio), di eventi che possono o non possono accadere, di difficoltà che appena si presentano diventano scuse per non realizzare il nostro sogno).

Fare in modo che si avveri significa prenderne la responsabilità personale, non delegare la nostra felicità all’esterno, iniziare a prestare maggior attenzione a ciò che desideriamo, capire cosa possiamo fare noi perché le cose vadano nella direzione che vogliamo, essere pronti agli eventuali “no” o agli ostacoli che probabilmente intralceranno la nostra strada.

Per questo uno strumento utilissimo di coaching sono le domande.

Inizia a chiederti:

Cosa desidero veramente?
Perché lo voglio?
E’ un desiderio mio o di qualcun altro?
Come mi sentirò una volta raggiunto?
Cosa dovrò fare di più o di nuovo per raggiungere ciò che desidero?
Cosa dovrò fare di meno o smettere di fare?
Con che atteggiamento affronterò gli eventuali ostacoli che incontrerò?

Potresti pensare che porsi tutte queste domande tolgano magia al tuo desiderio, e forse è vero, ma non dedicare la giusta attenzione a ciò che vogliamo è come aspettare che piova in un giornata di sole.

La nostra felicità dipende solo da noi, ricordalo sempre! Con questo potere, che spesso sottovalutiamo, possiamo raggiungere grandi cose.

Dai! Forza!  Esprimi un desiderio e… fai in modo che si avveri!!!

Buona realizzazione!

La tua Coach

Renata

martedì 27 giugno 2017

LA NATURA: STUPENDA METAFORA DI VITA

Sono seduta di fronte ad un’imponente cascata, una di quelle che partono alte e non si vede la cima ma ne percepisci tutta la maestosità dal suo suono scrosciante.

Osservo l’acqua scorrere.

E’ tanta, veramente tanta.

E mentre una leggera nebbiolina spruzza il mio viso e le mie braccia scoperte, un pensiero arriva alla mente: la vita è come una grande cascata.

Più la guardo più mi rivedo e vedo i racconti di tante persone che hanno deciso di aprire il loro cuore e i loro pensieri a me.

La vita scorre più o meno tranquilla, con qualche ostacolo ma pur sempre superabile.

Poi per qualche motivo un turbine di emozioni, di eventi, di situazioni si insinuano in quella che è la nostra tranquilla quotidianità e proprio come nel corso di un torrente l’acqua incontra un dislivello scendendo con un’intensità, una velocità e una forza che trascina tutto.

Trascina sicurezze, certezze, sogni…

E finché sei dentro a quella cascata, finché cerchi di risalire controcorrente per tentare di ripristinare il “quieto vivere” e la vita che hai sempre vissuto, fai uno sforzo incredibile. Più impedisci allo scorrere dell’acqua (e quindi degli eventi) di seguire il corso naturale, anche impetuoso, con coreografici dislivelli e abbondanti flussi d’acqua, più ogni energia viene sprecata.

Non si può resistere al cambiamento.

Non si può impedire che la vita scorra, non si può controllare tutto.

Più si accoglie e si accetta ciò che la vita ci ha posto davanti, prima si arriva a valle.

E girando lo sguardo, seguendo il corso del ruscello, è bello vedere come poi tutto scorre di nuovo liscio e come l’acqua, armoniosa, danza per la sua strada.


A volte incontra ancora insenature, grossi massi o dei tronchi che le sbarrano il naturale fluire ma non si ferma, aggira l’ostacolo e continua nella sua corsa verso qualcosa di più grande.

Guardando da fuori questa bellissima cascata mi emoziono.  Ne percepisco la forza dirompente e il paragone mi viene spontaneo nell'associarla all’intensità e alla potenza di alcuni tzunami emotivi. E’ rassicurante vederla arrivare a valle e notare come tutto lì si calma.  

Mi piace notare come, nel massimo del suo impeto, si lascia illuminare dal sole creando spettacolari riflessi di luce e colori quasi a dare speranza testimoniando che, anche nelle situazioni più difficili, ci possono essere aspetti positivi e anche nelle difficoltà ci possono essere nuove opportunità.

La vita è anche questo. Una cascata di emozioni.

E spesso, proprio quando ci diamo la possibilità di fermare la frenesia di tutti i giorni, ci lasciamo incantare dalla natura e ascoltiamo cosa ha da dirci, capiamo che, anche se non tutte le domande hanno risposta, molte delle risposte che cerchiamo sono già dentro di noi, dobbiamo solo avere il coraggio di guardarci dentro, scoprirci d’accordo con noi stessi e... andare avanti!

Renata

lunedì 29 maggio 2017

UN PICCOLO GESTO, QUALCOSA DI SPECIALE.

Oggi non riesco a non pensare a una cosa che mi è accaduta.

Il mese scorso ho inviato una mail di ringraziamento all’Oncologa che ha seguito il mio compagno.

Non sono riuscita a farlo subito.

Le troppe emozioni, il voler distaccarmi da quel posto…

Ma nel mio cuore continuava ad esserci quel senso di gratitudine per quella Dottoressa che, nonostante non abbia avuto il tempo di intervenire, ha dimostrato una grandissima umanità nell’assecondare me, in tutte le mie richieste di disperazione, urgenza, sollecito e  Roberto per come è stato seguito, trattato e per  le tante attenzione nei suoi confronti.

Quando mi ha parlato, utilizzando  le parole più dolorose che potesse dirmi, i suoi occhi, come i miei si sono riempiti di commozione e quell’immagine non la dimenticherò mai. E’ un’immagine che rende onore alla sua professionalità e grande umanità.

Le ho scritto poche righe e molti grazie.

In cuor mio speravo mi rispondesse ma il tempo passava e ormai non ci contavo più.

Stamattina, ancora assonnata apro la posta elettronica e vedo un messaggio inviato alle 6:05 proprio da lei.

Lo leggo tutto d’un fiato.

Ancora sono emozionata da alcune sue parole:

“...mi ha commosso ricevere un grazie nonostante tutto.”
“…ricevere un grazie per essere stati semplicemente “uomini” è stata una delle più grandi cose che mi sia capitata.”
“Sono io che ringrazio lei, perché la sua mail è un sostegno al lavoro quotidiano.”

Da queste parole ho capito che veramente a volte faccio cose che mai nessuno aveva fatto prima e in questo momento mi sento molto orgogliosa di me.

Che un’Oncologa di prestigio investa tempo per rispondermi era già tanto ma che lei ringrazi me, e con quelle parole, bhe, mi ha lasciata senza fiato.

Questo episodio mi ha fatto molto riflettere.

Ho pensato a come siamo facili alla critica, al dare colpe (chissà quante volte ad esempio un medico si sente accusare!), a quanto presto puntiamo il dito contro qualcuno quando le cose non vanno come vorremmo, a quante poche volte ci soffermiamo a ringraziare per il bene che riceviamo.

A quante  cose  diamo per scontate, alla gratitudine che spesso non manifestiamo o non verbalizziamo a chi per lavoro o meno fa qualcosa di importante per noi. A come per la fretta non ci accorgiamo delle piccole o grandi attenzioni che gli altri ci dimostrano.

A quanto bene fa ricevere un grazie, soprattutto inaspettato!



Pensa a come possiamo migliorare la nostra vita e quella di chi abbiamo attorno utilizzando più spesso questa semplice parola che, quando esce dal cuore, ha un potere enorme!

GRAZIE!

Renata

domenica 30 aprile 2017

LO SPAZIO DENTRO DI TE

Non è sempre semplice accettare ciò che la vita mette davanti.

E’ più facile scappare che affrontare le sfide.

E’ più comodo raccontarsi scuse che reagire, fuggire piuttosto che accogliere il dolore.

Ma quando ti fermi e ti ascolti, quando lasci che il silenzio colmi i vuoti, quando ti permetti di assecondare ogni tipo di emozione, allora, e solo allora arrivano i pensieri migliori, quelli che illuminano la strada…   




Creare spazio dentro di noi diventa fondamentale tanto quanto prendersi cura di se.

E tutto è molto più semplice di quello che pensiamo.

Una passeggiata a piedi nudi sulla sabbia, una camminata in mezzo al verde di un bosco respirando l'aria pura, stare seduti in riva al lago o di fronte all'acqua di un fiume in movimento, osservare il luccichio di una candela... 

Piccole cose, da fare in solitaria per connetterci alla parte più profonda di noi.

Troppo spesso ci dimentichiamo che siamo la persona più importante della nostra vita!

Prendi del tempo da trascorrere con te...

La tua Coach
Renata

martedì 28 marzo 2017

LA RESPONSABILITA' DI ESSERE FELICI

Felicità, tutti ricerchiamo questo stato d’animo.

Quello a cui spesso non pensiamo è che la mente umana non è fatta per renderci felici.

Prova a pensarci… quando desideri qualcosa, per esempio fare una maratona, sai che nel momento stesso in cui attraverserai il traguardo sperimenterai quella sensazione di gioia e felicità.
Se non stai bene nel tuo posto di lavoro pensi che cambiarlo sia la soluzione e poi sarai felice.
Se stai studiando per laurearti, la proclamazione sarà un momento di grande emozione.

Possiamo farne tantissimi di esempi. Metti quello che rende al meglio per te in questo momento l’idea di felicità.

Sai qual è il problema?

Che per fare una maratona bisogna allenarsi assiduamente con tabelle da rispettare.
Che per cambiare lavoro bisogna mettersi in gioco e lasciare il certo per l’incerto.
Che per laurearti devi rinunciare ad uscire con gli amici, devi svegliarti presto, devi passare ore sui libri.

E la nostra mente cosa fa? Gioca in difesa!

La nostra mente svolge il suo compito più ancestrale che è quello di farci sopravvivere.

Di fonte alla prima difficoltà “piove,  non ho voglia di uscire a correre”, “ho paura di fare la scelta sbagliata cambiando lavoro”, “studio domani e oggi esco con gli amici” la mente asseconda il pensiero, con l’unico obiettivo di proteggerci.

Ecco perché spesso non raggiungiamo quello che tanto desideriamo.

Lasciamo che la nostra mente vinca sulla possibilità per noi di fare qualcosa per essere felici.

Capisci come è importante quindi educare la mente, allenarla perché diventi la nostra migliore alleata?

Spesso sottovalutiamo quello che la vita ci offre e le grandi opportunità che quotidianamente abbiamo per vivere al meglio. Ogni cosa che ci accade possiamo trasformarla in utile per noi.

Ti propongo qui uno schema che mi ha fatto molto riflettere.





Nel primo quadrante troviamo un evento non voluto che ha avuto un esito negativo.
Può essere un licenziamento, la fine di un amore, un infortunio…
Dando un nome a questo quadrante potremmo definirlo il quadrante della SFIGA.
Se il nostro atteggiamento mentale è negativo tutto diventa un dramma.
Come sempre dipende da noi come lo affrontiamo!
E se invece di vivere quanto accaduto come sfiga iniziassimo a viverlo come sfiDa?
Una singola lettera può cambiare completamente il nostro approccio al problema e la nostra vita!
Da oggi quindi chiediti più spesso: “Dov’è l’opportunità qui?” “Come posso migliorare?” “Cosa posso fare di diverso?”

Nel secondo quadrante troviamo un evento non voluto che ha avuto un esito positivo.
La nostra mente come lo classifica? Come un evento FORTUNATO.
E se anche in questo caso ne cambiassimo la percezione in MERITO che le cose belle mi accadano? Come ti sentiresti?
Quando la Vita ci fa un dono, è perché lo meritiamo e proprio in quel momento è importante ringraziare! Spesso lo diamo per scontato, ma non è cosi!
Pensa a quando fai un regalo ad un amico. Se lui è contento e grato viene spontaneo continuare a fare regali. Se invece percepiamo che il nostri doni non sono ben accetti sarà naturale smettere…
Abituarci a ringraziare per i Doni che la Vita ci offre è una calamita potentissima che attira il Bene.

Nel  terzo quadrante troviamo un evento voluto ma con esito negativo.
Abbiamo compiuto delle azioni ma non sono andate a buon fine.
Il pensiero, quasi immediato, è legato al FALLIMENTO.
E qui se la nostra mente non è ben allenata tende a bloccarci veramente tanto.
Quante volte abbiamo rinunciato a qualcosa perché non è andata bene la prima volta. Quante paure ci siamo portati dietro legati a quell’esperienza di fallimento!?
Ecco che iniziare a vedere il fallimento come un momento di crescita ci permette di riprovarci altre 1000 volte.
Più sbagliamo più diventiamo esperti  se impariamo dai nostri errori invece di abbatterci.
Ricordi? Non puoi giocare la vita in difesa! Dobbiamo essere all’attacco perché, solo cosi, potremmo averne il controllo e non essere in balia degli eventi.

L’ultimo quadrante è notoriamente il migliore: un evento voluto con esito positivo.
A tutti gli effetti è un SUCCESSO! Un meritato successo!  Perché abbiamo agito e ci siamo impegnati.

La chiave per la felicità è assumerci la RESPONSABILITA’ di tutto quello che ci accade nella vita. Senza esserne in balia e uscendo dal vittimismo.

Da che parte stai tu?

Come cambierà la tua vita iniziando da ora a percepire gli eventi in modo diverso?

La tua Coach

Renata

sabato 11 febbraio 2017

LETTERA A ME STESSA... E FORSE ANCHE PER TE!

Da sempre tengo un diario.

Non scrivo tutti i giorni, ma quando lo faccio le pagine si riempiono di emozioni.

In questi giorni, sistemando un po’ di cose ho trovato uno scatolone dove ne conservo alcuni.

Seduta per terra, ho iniziato a leggere quelle pagine colme di gioie e di dolori.

Più i miei occhi scorrevano le righe, più i ricordi affioravano alla mente, più una consapevolezza si rafforzava in me.

Anche nei momenti difficili, anche quando tutto andava in modo diverso da come speravo, me la sono sempre cavata.

Ed anche ora, che la vita continua a mettermi alla prova, so che ce la posso fare, solo che non sempre lo ricordo!

Mentre leggevo molti pensieri affollavano la mia mente, ho preso un pezzo di carta e come sempre li ho lasciati fluire.

Ne è uscita una lettera. Un messaggio che ho scritto a me stessa per superare i momenti difficili.

Tutti abbiamo giornate che sembra che nulla vada come dovrebbe andare. Che ci sentiamo demotivati e demoralizzati. Che vediamo solo quello che non funziona. Che utilizziamo un dialogo depotenziante con noi stessi, di critica e sconforto. Spesso non riusciamo a reagire a queste giornate e si trasformano in settimane e mesi.

Fino a quando qualcosa scatta! Fino a quando una piccola luce illumina il futuro e capisci che non può andare sempre così. Fino a quando qualcuno ti dice quella parola giusta che risveglia in te uno stimolo. Fino a quando ci svegliamo dal torpore perché il nostro essere è di agire e non di lasciarci andare…

Ho deciso di pubblicare la lettera che ho scritto a me stessa. E ho scelto di farlo qualche giorno prima di San Valentino! Perché per quanto amore possiamo provare per il nostro partner, mai come ora capisco che veramente la persona che in assoluto dobbiamo amare di più siamo noi stessi.

Quello che ho fatto è scrivere questa lettera, metterla in una busta, scrivere il mio indirizzo e affrancarla.

Dopo qualche giorno il postino me l’ha recapitata.

Nonostante sapessi cosa c’era scritto, è stata una bella emozione.

Ora quella lettera è sempre con me, per ricordarmi in ogni momento che nonostante tutto, ce la posso fare! Sempre!

Se ti sembra utile, fallo anche tu! E’ una sensazione bellissima connetterti con il tuo IO più profondo.




Cara Renata,

quante ne abbiamo passate insieme. Io e te, sempre unite, una affianco all’altra.

Ci sono stati periodi bui, molto difficili e so che anche questo è uno di quelli. Ci sono schiaffi che la vita ti da quando meno te lo aspetti. Ci sono sogni che vengono infranti nel tempo di un soffio.  Ci sono sfide da affrontare che sembrano enormi, gigantesche e che a volte non sai da dove partire. Momenti di solitudine, di apatia, di tristezza e di sconforto.

So che a volte ti sembra difficile vedere la luce in fondo al tunnel e sei così confusa che ti sembra di essere avvolta dalla nebbia più fitta. Ma come la nebbia  prima o poi si dirada e se ne va, cosi anche i periodi brutti prima o poi lasciano spazio a quelli belli.

Lo sai! Ci sei già passata tante volte. Anche quando tutto sembrava irrisolvibile, si è risolto.

Anche quando credevi che non saresti mai uscita da quella situazione difficile sei stata cosi forte e determinata da impararne la lezione e diventare ancora più forte. E lo sai che se guardi indietro sei orgogliosa di come l’hai superata!

Sarà cosi anche adesso.

Capisco che ora non riesci a vedere il mondo come lo hai sempre visto, colorato, con tutte le sfaccettature dell’arcobaleno, ma lo sai che dopo la pioggia torna sempre il sereno e che i migliori arcobaleni li ammiri dopo le burrasche peggiori…

Vedrai che anche questo periodo passerà. Che anche se ora ti sembra difficile crederlo, ricorda che tutto è temporaneo, tutto cambia velocemente se resti aperta alle opportunità.

Sei molto più forte di quello che pensi, e ne hai avuto prova più volte. Ricordi quanto ti sei stupita per come hai reagito a quello che è stato l’evento più inaspettato e peggiore della tua vita? Con una determinazione così evidente da lasciare senza parole chi ti guardava.  In prima linea, lì ad affrontare gli tsunami emotivi a testa alta, ad affrontare gli ostacoli che hanno intralciato lo scorrere felice della tua vita.

Tu sei sempre la stessa persona! Forte, determinata, coraggiosa!  

E anche se ci sono momenti in cui non ti senti abbastanza coraggiosa o forte,  in cui ti senti sola, in cui il vuoto e il senso di smarrimento ti creano confusione, in cui le lacrime accarezzano costantemente il tuo viso, va bene! Datti la possibilità di accettare che le cose non stiano andando esattamente come volevi tu. Lascia fluire le emozioni negative,  evita di ostacolarti o criticarti.

Accetta le tue paure, i dubbi e la tua rabbia. Accogli le sensazioni che stai vivendo.

Non sei perfetta, non lo sei mai stata e mai lo sarai! Concediti tempo per te, per il tuo benessere per ritrovare te stessa.

Ora respira profondamente. Lentamente. Lascia che la calma e la tranquillità ti avvolgano e assapora questa dolce sensazione.

Non sei sola, non lo sei mai stata. Ci sono tante persone che vogliono solo il tuo bene e la prima fra tutte sono io. Ricordati che io sono e sarò sempre pronta a sostenerti e a supportarti. Come abbiamo sempre fatto e come sempre faremo!

Ora facciamo un bel sorriso e stringendoci forte guardiamo verso il meraviglioso futuro che ci aspetta.

La tua Renata, che tifa sempre per Te!