sabato 19 dicembre 2015

RICORDATI DI ESSERE FELICE...

Ho trovato questa poesia che trovo magnifica da condividere in queste festività natalizie.
Decidere di regalarci una promessa come questa e mantenervi fede giornalmente può regalare quella serenità che ognuno di noi merita.
Buon Natale
Renata





Prometti a te stesso

di essere così forte che nulla potrà disturbare la serenità della tua mente.

Prometti a te stesso
di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri;
di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro;
di guardare il lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.

Prometti a te stesso
di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio, di aspettarti solo il meglio,
di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.

Prometti a te stesso
di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro;
di essere sereno in ogni circostanza, di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri;
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere, da non avere tempo per criticare gli altri.

Prometti a te stesso
di essere troppo nobile per l’ira, troppo forte per la paura, troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.


Christian L.Larson


venerdì 4 dicembre 2015

GIUSTO PESO PER SEMPRE...PREPARATI ALLE FESTE!

Dicembre, già dai primi giorni si assapora l’effetto delle feste.

I  luccichii delle luminarie illuminano le vie, si sentono le tipiche canzoncine di questo periodo e si inizia a parlare di cene e feste di Natale.

Le tanto amate e “odiate” cene di Natale…

E’ bello e molto piacevole stare in compagnia degli amici. Questo è il periodo per rivedere anche persone che non frequentiamo abitualmente. Le festività danno una parvenza di tranquillità e calma così  già dai primi giorni si inizia ad uscire con gli amici della palestra, la cena con le mamme della scuola, la cena aziendale, quella con i colleghi con cui trascorriamo più piacevolmente il nostro tempo, gli amici di sempre, gli amici che non vediamo da tanto e, sera dopo sera, potremmo essere impegnati in un banchetto nuziale che si trasforma poi in chili da smaltire da gennaio.


Quest’anno puoi giocare d’anticipo!!!

Puoi farti accompagnare dalla tua mente e dal tuo stomaco per restare in forma anche se ogni sera ti accingi a una cena in compagnia.

Come sai, da alcuni anni sono Coach del Metodo Giusto Peso per Sempre, il metodo di Debora Conti che aiuta a dimagrire lavorando a livello mentale e comportamentale. Questo metodo non dice COSA mangiare e cosa non mangiare, ma al contrario dice COME mangiare e uno dei punti fondamentali, oltre ad avere la mente come alleata, è quello di riappropriarsi del rapporto con il proprio stomaco.

In questo periodo (e per sempre!) lo stomaco, se lo ascoltiamo, può essere il nostro migliore amico.

Dedicarci alla cena e gioire della compagnia di chi è con noi, prestando anche attenzione ai messaggio che lo stomaco ci lancia è il primo passo per arrivare a gennaio in splendida forma senza l’incubo dei chili in più.

Come possiamo fare per rendere tutto possibile e fluido?
Innanzitutto durante la giornata possiamo ascoltare se il nostro senso di fame è fame vera o fame che deriva da altro (stress, ansia, noia…) e impegnarci a mangiare solo quando è fame vera (la puoi riconoscere perché senti quel gorgoglio nello stomaco, perché sai che l’ultimo pasto lo hai fatto qualche ora fa, perché hai dei giramenti di testa…). Ascoltandoti imparerai a riconoscere quali sono i tuoi segnali e capirai anche quando la voglia di mangiare non è per fame vera.

E’ molto importante poi come ti approcci a tavola.

Se sei fuori a cena con amici è un momento di gioia e calma, quindi puoi iniziare da qui il tuo “allenamento” per il tuo Giusto Peso:  mangiando lentamente, assaporando il cibo, posando la forchetta tra un boccone e l’altro e fermandoti un po’ prima di sentire il senso di sazietà.

So che a volte sembrano cose scontate, ma sempre più spesso sento persone dire che mangiano troppo velocemente. Anche se lo riconoscono non sono capaci di rallentare. La mia domanda per loro è sempre:  “non sei capace o non ti sei impegnato abbastanza?” e la risposta è quasi sempre la stessa!!! 

Sappiamo che in questo periodo ci sono tantissime cose buone da assaggiare, una scelta saggia è quello di mangiare poco di tutto.  Gustando con gioia ed evitando il bis di ogni piatto…

Star bene nel proprio corpo è una scelta consapevole da fare ogni giorno. Ed è completamente sotto la nostra responsabilità.

Immagina già ora la prima occasione in cui sarai a cena fuori  o a casa con i tuoi ospiti.
Inizia già da ora a percepire quella soddisfazione nel mangiare lentamente, nell’ assaporare con calma, molta calma ogni pietanza, nel sentire il tuo stomaco che lentamente si riempie…  inizia a sentire quella sensazione di sazietà. E mentre ascolti il tuo stomaco, capisci quando è il momento di smettere. Ti senti bene, sei sazio e leggero. Sei soddisfatto di te per come ti senti e per il ritrovato rapporto con il cibo. Hai trascorso una bella serata e domani ti sveglierai riposato…

E immagina a gennaio, quando riguardando questo mese di dicembre, salendo sulla bilancia sarai soddisfatto di quello che leggi… cosa provi in questo momento? Proprio ora di a voce alta come ti senti. Vivi il più possibile in questa bella sensazione…

E quando vivi in questa bella sensazione sei più energico e tutto ti riesce più semplice, come trovare del tempo per fare una bella passeggiata o un po’ di sport, perché sappiamo che il movimento fisico è un toccasana per stare bene.

So che hai a cuore la tua salute e che non ti fermerai solo a riflettere su quanto hai letto ma inizierai da subito ad applicare, a sperimentare i benefici della lentezza e soprattutto la soddisfazione di sentire che i tuoi vestiti non ti stanno stretti, la tua bilancia non propone numeri inguardabili ;-) e tu hai potuto godere di questo mese di divertimento, amicizia, amore in modo sereno e rilassato.

Buone Feste, buone cene e buon allenamento!

La tua coach
Renata


venerdì 20 novembre 2015

GENTILEZZA: LA CHIAVE PER UNA VITA RICCA D'AMORE

In questo periodo dove l’amore, la gioia e la spensieratezza hanno lasciato spazio ad altro, è più che mai necessario riprendere il controllo di se stessi, del proprio dialogo e dei propri pensieri.

E’ importante assumerci la responsabilità di difendere i nostri valori di amore e di libertà.

Il primo passo che possiamo compiere è seminare amore e pace tutto intorno a noi.

Ogni nostra azione ha un grande impatto sulla vita di chi ci vive accanto.

La vita, nella sua bellezza, ha bisogno di tanta positività.

Possiamo essere protagonisti attivi di questo cambiamento prestando attenzione al nostro comportamento e al nostro linguaggio.

Le nostre parole hanno un potere enorme, e spesso lo sottovalutiamo!
Inizia ad ascoltarti con più attenzione:  come parli a te stessa/o e agli altri?

E’ tua abitudine incoraggiare, sostenere, rallegrare o forse, questo può essere  un buon momento per imparare/iniziare a farlo?

A volte basta molto poco. Se pensi qualcosa di carino su una persona, diteglielo! Immagina quant’è il  potere di una gentilezza inaspettata!

Possiamo cogliere questo periodo come un’opportunità per migliorare e impreziosire il nostro mondo e quello delle persone che ci sono accanto.

Non serve molto. Solo qualche attenzione in più, dei gesti affettuosi, delle parole incoraggianti, un linguaggio positivo, fermarsi ad ascoltare senza giudicare…

E ancora, regalare abbracci e tanti tanti sorrisi.

La gentilezza è un’attitudine che tutti abbiamo, che fa bene a chi la riceve e a noi che la doniamo. 

Migliora i rapporti e genera amore.

La vita è nelle nostre mani, siamo noi che scegliamo cosa seminare ogni giorno.



Insieme possiamo impegnarci a coltivare gioia e amore per vivere sempre di più nel mondo che meritiamo.

Buona vita!

La tua coach

Renata

venerdì 16 ottobre 2015

HO COMMESSO UN ERRORE!

Qual è il primo pensiero che ti viene in mente leggendo la parola “errore”?

Noi tutti siamo stati abituati, durante il periodo scolastico, a vedere evidenziati i nostri quaderni  con evidenti segni rossi, o, peggio, a essere  richiamati per un comportamento non adeguato al momento.

Quello che fin da piccoli abbiamo appreso è che commettere errori non va bene!

Ora siamo cresciuti, ma quel pensiero continua a frullarci nella testa.

Dobbiamo essere perfetti, bravi, capaci… 

Molte persone vivono le giornate con la paura di sbagliare o con il rimorso di aver commesso errori, innescando un dialogo interno non certo produttivo e concentrando la propria attenzione, su ciò che non vogliono.

Questo però non porta da nessuna parte.

In realtà abbiamo sempre due possibilità  
  1. Continuare a fare ciò che abbiamo sempre fatto.
  2. Cambiare il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade.

Io scelgo l’opzione n. 2 :-D   e tu?

Una delle frasi che ultimamente mi ripeto è:

“Capita anche ai migliori di sbagliare! Figuriamoci a me che ho ancora tanta strada da fare… “

Questa frase alleggerisce moltissimo il mio pensiero.

E non per il confronto con gli altri ma per l’accettazione che posso sbagliare!

L’idea quindi non è di non sbagliare ma di permetterci di agire, sbagliare e imparare attraverso i nostri errori.

Entrare nell’ottica che commettere errori è parte del processo di apprendimento, permette di mettersi in gioco, crescere e migliorarsi.

Più sbaglio, più imparo, più miglioro!

E’ importante imparare dai propri errori. Sembra una frase fatta ma quando mettiamo in pratica questo “consiglio” la nostra vita migliora sensibilmente! E come possiamo farlo? Un esercizio molto utile e quello di  guardare dal di fuori cos’è successo, immaginare di vedere l’errore con gli occhi di una persona amica che ci possa dare i consigli per riuscire a fare meglio la prossima volta, senza colpevolizzarci, sminuirci, arrabbiarci perché, lo sappiamo, questo non serve a nulla se non bloccare la nostra creatività, impedendoci di trovare nuove soluzioni  al problema e alimentando uno stato d’animo poco costruttivo. Al contrario portando prima l’attenzione su quello che è stato fatto bene,  possiamo poi iniziare il processo di miglioramento per il futuro.

Henry Ford disse: “l’errore ci dona semplicemente l’opportunità di iniziare a diventare più intelligenti”.

Con un ottica come questa quanto più semplice può essere affrontare le nostre giornate, i nostri impegni e ciò che la vita ci riserva?

E sapete cosa vi dico? Io seguo il consiglio di Snoopy!



Chi la pensa come me?

Buona vita!

La tua  coach

Renata

martedì 15 settembre 2015

QUAL E' IL TUO VALORE?

In questi giorni sto ultimando il materiale per la conferenza che devo tenere su “Crisi o Opportunità?? Come affrontare il cambiamento nella vita e nel lavoro”. Uno degli aspetti fondamentali che tratterò è l’autostima e il fatto che, la perdita di lavoro non diminuisce il valore che ognuno di noi ha.
 Che è imprescindibile da tutto e da tutti.
E proprio poco fa, nel web ho trovato questa magnifica storia.
La condivido,  non ha bisogno di essere commentata!
So che potrai trarre il meglio per te.
Buona lettura.
La tua coach
Renata

L’Anello e la stima.
Un giorno, non importa quando, non importa dove, un discepolo andò dal suo Maestro con un problema: “Mi sento una nullità, non ho la forza di reagire. Dicono che sono un buono a nulla, che non faccio niente bene, che sono un idiota. Come posso migliorare? Che posso fare perché mi stimino di più?”
Il Maestro senza guardarlo rispose: “Mi spiace, ma ora non posso aiutarti. Devo prima risolvere un problema mio. Poi, forse.”
E facendo una pausa aggiunse: “Se mi aiuti, posso risolvere il mio problema più rapidamente e poi forse posso aiutarti a risolvere il tuo...”
“Certo, Maestro!”.. Rispose il discepolo, ma ancora una volta si sentì mortificato.
Il Maestro si tolse un anello dal mignolo e lo diede al discepolo: “Monta a cavallo e va al mercato. Devi vendere questo anello perché devo pagare un debito. Occorre ricavarne il più possibile. Ma non accettare meno di una moneta d’oro. Va e torna con la moneta al più presto!”
Il discepolo prese l’anello e partì.
Appena giunto al mercato cominciò ad offrire l’anello ai mercanti. Essi guardavano con qualche interesse, finché il giovane non diceva quanto chiedeva per l’anello. Quando il giovane menzionava una moneta d’oro, alcuni ridevano, altri se ne andavano senza nemmeno guardarlo, e solo un vecchietto fu abbastanza gentile da spiegare che una moneta d’oro era troppo per quell’anello.
Tentando di venire incontro al giovane, arrivarono ad offrirgli una moneta d’argento e una coppa di rame, ma il giovane seguiva le istruzioni di non accettare meno di una moneta d’oro e rifiutava ogni offerta.
Dopo aver offerto il gioiello a tutti quelli che passavano per il mercato, abbattuto dal fallimento salì a cavallo e tornò. Rimpiangeva di non avere una moneta d’oro per poter comprare egli stesso l’anello, liberando così dalle preoccupazioni il suo Maestro per poter così ricevere i suoi consigli.
Entrò in casa e disse: “Maestro, mi spiace tanto, ma è impossibile ottenere quello che mi hai chiesto. Forse potrei ottenere due o tre monete d’argento, ma non si dovrebbe ingannare nessuno sul valore dell’anello.”
“E’ importante quello che dici”.. Rispose sorridendo. “Dobbiamo prima saper il valore esatto dell’anello. Torna a cavallo e vai dal gioielliere. Chiedigli a quanto si può vendere l’anello. Ma non importa quanto lo valuterà, non venderlo. Riportalo qui.”
Il giovane andò dal gioielliere e gli chiese di valutare l’anello. 
Il gioielliere esaminò l’anello con una lente, lo pesò e disse: “Dì al tuo Maestro che se vuole venderlo subito non posso dargli più di 58 monete d’oro.”
“58 MONETE D’ORO!”.. Esclamò il giovane.
“Sì, rispose il gioielliere, in un altro momento potrei arrivare ad offrire anche settanta monete, ma se ha urgenza di vendere...”
Il giovane corse emozionato a casa del Maestro per raccontare quel che era successo.
“Siediti”.. disse il Saggio. 
E dopo aver ascoltato tutto il racconto, parlò con calma:
“Tu sei come questo anello, un gioiello prezioso e unico. Può essere valutato solo da un esperto. Pensavi forse che persone qualsiasi potrebbero scoprire il suo vero valore?”
Così dicendo, si rimise l’anello al dito.
Tutti noi siamo come quel gioiello. Preziosi e unici, andiamo per tutti i mercati della vita pretendendo che persone inesperte ci valutino. Solo Uno Specialista, Dio, il Grande Gioielliere, conosce il tuo vero valore. Perciò, non accettare mai che la vita smentisca questo.

Gli altri danno la loro valutazione su quella che è la nostra vita, i nostri comportamenti, le nostre scelte, le nostre azioni… il nostro modo d’essere… E noi viviamo la vita oscillando tra gioia e tristezza a seconda della valutazione che gli altri ci danno…quindi viviamo la vita che gli altri ci costruiscono…Da oggi cambia…vivi la tua vita e non permettere agli altri di gestire le tue emozioni… La vita è TUA ed il giusto valore lo conosce solo la tua Anima…nessun altro!
«Nessuno può farti sentire infelice se non glielo consenti.» - T. Roosevelt-

venerdì 4 settembre 2015

UN PASSO ALLA VOLTA...

La pausa estiva sta volgendo al termine e presto riprenderanno tutte le attività.

Per ripartire con il piede (e con la testa giusta!) dobbiamo imparare a non lasciarci sopraffare dalla routine e dai mille impegni della quotidianità.

Sarà capitato anche a te di sentire persone dire “sono rientrato dalle vacanze e dopo un ora di lavoro ho già dimenticato il periodo di ferie”.

Perché  questo accade?

Pensaci un attimo.

Mentre durante i giorni di relax tutto viene “dilazionato” nel tempo e la percezione di “urgenza” non viene sentita, tornando alla quotidianità molti di noi cadono nel dover fare  “tutto e subito”…

Quando ci troviamo a gestire molte situazioni alcune anche complicate iniziamo a lasciarci prendere da pensieri limitanti che ci suggeriscono che non ce la faremo a fare tutto…

E’ proprio in questo momento che, invece di credere a quello che la nostra vocina continua a ripeterci, dobbiamo interrompere questo flusso negativo. Possiamo farlo fermandoci un attimo e utilizzando questo mantra, super efficace, che ho sentito per la prima volta da un  mio caro amico Coach:   

“Stop, respira, risolvi!”   

Per non lasciarci sommergere dalle preoccupazioni, per non vivere continuamente con la sensazione di fiato corto alla gola, c’è un solo modo per gestire bene ogni situazione.

Fermarci, fare un bel respiro profondo e ricordare a noi stessi che possiamo fare tutto se… ci concediamo di fare una cosa alla volta, un passo alla volta.

E lo sappiamo bene, perché è sempre stato così, ma non sempre ce lo ricordiamo!

Spesso anch’io mi lascio sopraffare da tutto quello che devo fare. E prima che la situazione mi sfugga di mano, mi fermo un attimo, respiro e scrivo su carta tutta la confusione dei miei pensieri indicando le attività o i singoli lavori da svolgere.

Quando tutto è nero su bianco la testa è più libera, non c’è più la paura di dimenticare qualcosa, ed è possibile valutare meglio quali sono effettivamente le priorità.

In questo modo la concentrazione è rivolta all’esterno, al concretizzare, piuttosto che ad alimentare mentalmente quel senso di inadeguatezza, di ansia, stress e paura che ci blocca.
  
Un passo alla volta, una cosa alla volta e a fine giornata sarà una grande soddisfazione non solo barrare molte delle attività svolte e finite ma anche rendersi conto che non erano impossibili da portare a termine.

E’ fondamentale capire che la paura di non riuscire a gestire tutto influenza negativamente il nostro operato e che la giusta concentrazione unita all’organizzazione e all’azione sono la chiave per dare il meglio di noi, sempre!

Essere più efficienti  ci farà gioire della soddisfazione e di quella sensazione di piacere nel realizzare molte cose con calma e senza stress.

Quindi Keep Calm and Un Passo Alla Volta.

La tua coach

Renata

martedì 4 agosto 2015

PER UN AGOSTO...A TUTTO RELAX!!!


Agosto!

Per la maggior parte di noi questo mese è associato all’idea di relax…

Le aziende chiudono, le attività si interrompono… Finalmente quando possiamo concederci il tanto atteso riposo… cosa facciamo?

Ci riempiamo di cose da fare!

La settimana enigmistica per trascorrere il tempo sotto l’ombrellone, le corse a fine serata per mantenere la forma fisica,  programmiamo tutte quelle attività che durante l’anno non riusciamo a fare, senza pensare che anche il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di staccare la spina, di fantasticare e di sognare.

Perché quindi non dedicare questo mese solo a noi stessi e ciò che ci fa stare veramente bene?

Abbiamo voglia di leggere? Leggiamo un bel libro (un’idea potrebbe essere ALLENA LA FELICITA’! 25 IspirAzioni per raggiungere l’obiettivo più importate della tua vita Ed. FrancoAngeli ;-) )

Abbiamo voglia di fare sport? Andiamo a fare una passeggiata, una corsa, una partita a tennis o qualsiasi cosa ci viene voglia di fare.

Abbiamo voglia di dormire? Dormiamo! Quale miglior momento per recuperare energie senza sensi di colpa ;-)

Insomma, concediamoci il lusso di volerci ancora più bene dedicandoci il massimo delle attenzioni, proprio come faremmo con la persona che amiamo di più.

Io dedicherò parte del mio tempo a una nuova e distensiva attività che ho scoperto da poco: mi aiuta molto a rilassarmi, sviluppare la mia creatività, liberare la mente ed essere molto più aperta e recettiva alle intuizioni.

Ho iniziato per gioco e ho scoperto che invece è un ottimo calmante per la mente, riduce notevolmente i livelli di ansia e stress e permette di raggiungere uno stato di completo abbandono e benessere.

Di cosa sto parlando? Dei mandala.

Un mandala non è solo un disegno da colorare, è una pratica meditativa molto semplice e alla portata di tutti che consente di focalizzare la nostra attenzione lontano da preoccupazioni e  stress e permette di esprimere il nostro potenziale creativo attraverso appunto la semplice colorazione di disegni circolari, composti da diverse figure geometriche che partono dal centro per estendersi all’esterno.

Un mandala ha anche un significato religioso per alcune culture, la simbologia è molto ricca e complessa e richiederebbe appropriati approfondimenti. Possiamo dire che rappresenta un viaggio che comincia dai bordi esterni per raggiungere il centro, proprio come in un viaggio dentro di sé.

Non è richiesta nessuna esperienza ne talento artistico (e questo è un punto a mio favore! ;-))

Non esiste un modo giusto o sbagliato per colorare un mandala. L’importante è dedicarsi del tempo.

Se ti interessa puoi stampare da internet dei mandala e scegliere quello che ti ispira di più al momento, puoi colorare con i pastelli, i pennarelli o come preferisci. L’opera è tua, c’è molta libertà anche in questo!

Prima di iniziare a colorare chiudi gli occhi, fai tre bei respiri profondi e lasciati ispirare dal tuo istinto sulla scelta dal primo colore senza preoccuparti di fare gli abbinamenti giusti. Non c’è bisogno di pensare troppo… anzi lascia proprio andare ogni preoccupazione… e se senti affiorare qualche pensiero indesiderato, riporta semplicemente la tua attenzione all’opera che stai eseguendo.

Una volta terminato concediti qualche minuto per ammirarlo. E’ importate essere consapevoli che questa è un’opera d’arte tutta nostra e ci rispecchia completamente.

Molto utile è poi appendere questi mandala, o lasciarli in luoghi a noi visibili così che, possiamo guardarli nei momenti di pausa o quando abbiamo bisogno di rilassarci. Ogni volta che il nostro sguardo si posa su di essi lasciamo che i mandala assorbano la nostra attenzione. Osserviamo la loro bellezza, i colori, e godiamoci la sensazione di tranquillità e leggerezza che ci trasmettono.

Sono molto efficaci per raggiungere uno stato di rilassamento ogni volta che ne sentiamo il bisogno.
Prendi l’abitudine di colorare un mandala ogni volta che ti senti stressato e scoprirai che gli effetti sono davvero sorprendenti.

Iniziare ad apprezzare le potenzialità di questa attività proprio in un momento in cui non siamo sopraffatti da mille richieste, impegni e commissioni da svolgere ci permetterà di essere preparati nel momento del bisogno.

E allora? Cosa aspetti a scaricare e stampare da internet questi preziosi strumenti per il tuo benessere?

Raccontami poi la tua esperienza!

Ti auguro un periodo di relax meraviglioso, colorato, divertente e soprattutto leggero.

La tua coach
Renata














martedì 21 luglio 2015

GUARDA LE STELLE... NON I TUOI PIEDI!

Mentre sto scrivendo questo post sono seduta nel mio “studio all’esterno”, ovvero tavolo e sedia in giardino, circondata da siepe verdissima, ortensie rosse e bianche, fiori multicolori, uccellini che gioiosamente cinguettano e profumo d’estate.

Mi sento bene!

In giornate come queste, quando posso dedicarmi completamente allo studio, spesso si accavallano nella mia mente molti pensieri, a volte contrastanti ma uniti da un filo comune.

Riflettevo su un concetto che, in dialoghi con più persone, è emerso in questi giorni.

Crisi, difficoltà economiche, disoccupazione, immigrazione, problemi relazionali, calamità atmosferiche…. La televisione da sempre ci pone davanti gli aspetti peggiori della vita, e per alleggerire un po’ ci offre solo gossip e argomenti di buon (mal) costume.

Le persone oggi vivono dietro ad uno smartephone o un a pc. Facebook, twitter e social network sono ottimi strumenti per mantenere relazioni con persone lontane o con amici di vecchia data magari “persi” dai tempi della scuola MA privano la nostra vita della gioia della relazione autentica. Del guardarsi negli occhi, del capirci solo con lo sguardo, senza parlare, della complicità in una coppia o in rapporto di amicizia vera.

Diventiamo superficiali. Ci affidiamo alle emoticons e con le faccine gialle trasmettiamo agli altri le nostre opinioni e i nostri stati d’animo…

Permettiamo ai nostri bambini di stare ore e ore a giocare con un videogiochi, con l’ipad o con il telefonino bloccando il loro processo di socializzazione, di confronto, di creatività.

Quanto era bello, giocare con i vicini di casa a nascondino, a giochi di società, a rincorrersi o a costruire castelli con scatoloni e sedie…

I cortili e le strade ora sono vuoti…

Stiamo abituando i bambini a guardare unicamente verso il basso.

Questa è una metafora molto forte che ci fa capire che li stiamo abituando a spegnere i loro sogni.
E molte persone lo stanno  facendo anche con i propri.

Non possiamo negare che in questo periodo storico ci siano delle difficoltà ed è vero che spesso sentiamo dire “vivi il presente”, ma ci dimentichiamo che la frase implicita è “il meglio che puoi!”. Questo non significa stare inermi, vivere di riflesso e accettare.

Inizia a pensare a come sarebbero le tue giornate se di fronte a persone che si lamentano continuamente ponessi loro domande tipo:  “è utile quello che mi stai raccontando?”, “ci serve per risolvere il problema?”, “cosa hai fatto tu per migliorare la situazione?”, “cosa possiamo fare per evitare che accada di nuovo?”, …
Impara a interrompere il flusso di negatività che ti arriva, fornendo spunti di riflessione. E quando non è possibile esprimere verbalmente queste domande a chi hai di fronte, ponile a te stesso.

Lascia che la tua mente risponda e poi agisci.

Mi è piaciuta e mi ha fatto riflettere la citazione “Vissero infelici perché costava meno!”

In effetti è vero ed è anche comodo!

Non ci vuole coraggio per essere infelici! E lamentarsi è molto facile…

Ma vuoi mettere, invece, allenarsi ad essere felice?

Lo possiamo fare con piccoli accorgimenti quotidiani:
smettere di lamentarci, eliminare i vocaboli negativi che abitualmente usiamo, cercare il bello nelle cose, apprezzare la meraviglia che ci circonda.

E vivere con gratitudine e stupore ogni nostra giornata.

Nulla di nuovo, lo so! Ma quanti lo fanno?

E’ importante riconnettersi con se stessi e continuare a sognare. Sognare tanto!

I sogni sono il propulsore che ci permette di dare nuovo slancio, nuova linfa, nuova energia alla nostra vita!

Vivere il presente orientati al futuro ci regala speranza. Coltivare sogni ci permette di superare le difficoltà del presente.

Aiutare gli altri a raggiungere ciò che desiderano è per me una gioia immensa! E mi auguro che i tuoi sogni non finiscano mai.

Quindi basta guardarsi le scarpe!!! Testa alta! “Punta sempre alla luna, male che vada avrai vagabondato tra le stelle”.

La tua coach
Renata

sabato 13 giugno 2015

PAURA DI VOLARE? COME ABBATTERE LE CONVINZIONI LIMITANTI!

La paura di volare è una delle fobie più comuni e anche una delle più limitanti.

L’estate è arrivata portando con sè la voglia di evasione,  di staccare la spina, di concederci  il meritato relax facendo magari  un bel viaggio in qualche parte del mondo.

E molto persone devono rinunciare a quest’ultima occasione proprio perché ossessionate dalla paura di volare.

E io le capisco benissimo!

Oggi ti voglio raccontare una delle esperienze che mi ha cambiato la vita.

Come ho trasformato la mia paura di volare in una risorsa per abbattere le mie convinzioni limitati.

Se anche tu hai paura di volare, qui puoi trovare una strategia per affrontare l’aereo. Se invece voli da sempre leggila pensando a quella cosa di cui tu hai paura… la tecnica di cui ti parlo può essere adattata a qualunque nostro timore, che sia il parlare in pubblico, l’affrontare un colloquio, fare qualcosa di nuovo, superare un senso di inadeguatezza… ed è utilissima per sentirsi più sicuri e aumentare l’autostima.

Da sempre uno dei miei desideri più forti era andare a Londra, ma avevo questa grande PAURA DI VOLARE,  legata non tanto alla caduta dell'aereo o incidenti vari, bensì al fatto che dovevo stare per un numero di ore chiusa in un abitacolo e non potevo scendere. Ogni anno in estate prendevo tutti i depliant di Londra per poi scegliere puntualmente un'altra destinazione raggiungibile con qualsiasi altro mezzo tranne l'aereo, costringendo  i miei amici a trascorrere anche 24 ore in traghetto o 15 in treno pur di non fare due ore di volo. Poi, durante la specializzazione in Coaching, ho imparato delle tecniche efficacissime per  “utilizzare positivamente” il mio dialogo interno e mi si è aperto un mondo relativamente a tutte le convinzioni limitanti che giravano nella mia testa e mi impedivano di poter essere libera di sperimentare ciò che la vita mi offriva.

Solo allora mi sono resa conto che, ogni volta che nominavo l'aereo, partiva un film limitante in cui mi sentivo soffocare, in cui non avrei reagito alla situazione, in cui continuavo a dirmi che non ce l'avrei fatta a starmene là dentro al chiuso. Mi visualizzavo nelle scene peggiori!  In automatico partiva la paura e per l'ennesima volta sceglievo di evitare l'aereo. Fino a quando ho capito che per superare queste sensazioni avrei dovuto spostare il mio focus e concentrarmi sulla "possibilità" di superare questa paura.

Ecco allora che ho iniziato a visualizzare con calma tutti i dettagli del miglior viaggio che avrei potuto fare. Standomene comodamente nella poltrona di casa, senza pericoli e senza disagi, ho iniziato a visualizzare in modo molto dettagliato i preparativi, il viaggio divertente in auto verso l'aeroporto, ogni zona del check-in, fino a salire in aereo e prendere contatto con quello spazio chiuso, comunque confortevole,  che mi avrebbe dato la possibilità di realizzare il mio sogno di andare a Londra e in qualsiasi altra parte del mondo.
Ecco che da seduta, nella mia comoda poltrona, ho iniziato a percepire il decollo e a vedermi sorridere entusiasta per l'avventura, a visualizzare tutto il viaggio tranquillo e la fase di atterraggio sempre  con il sorriso e con la voglia di avventura. Per potenziare tutto questo, mi sono creata un audio da ascoltare più volte al giorno. Quello che ho fatto è registrare la mia voce mentre, con una musica di sottofondo, mi inducevo in uno stato di rilassamento, suggerendo alla mia mente di aprirsi a nuove sensazioni positive:  ad una sensazione di sicurezza, di divertimento, di forza; ad utilizzare il sorriso per aiutarmi a superare ogni difficoltà a sentirmi calma e pronta ad affrontare qualsiasi cosa. Ad utilizzare la tecnica potentissima del "come se": come se fossi la persona più forte, come se non avessi nessun tipo di paura, come se ogni cosa l'avessi già fatta, come se ogni ostacolo fosse un'opportunità per  migliorare… Quello che mi dicevo, poi, era di ascoltare l'energia positiva e l'entusiasmo che avevo in quel momento, il fremito di non vedere l'ora di fare quella cosa e che il segreto per vincere qualsiasi paura è l'autoironia e il sorriso.

Non avevo paura perché stavo solo immaginando!

Quando sono arrivata in aeroporto mi sembrava di essere una bimba che per la prima volta si trovava al parco giochi. Al gate non stavo più nella pelle! Non vedevo l'ora che arrivasse l'aereo per salire. Avevo vissuto così tante volte quella scena che il mio corpo la viveva come gioia allo stato puro.
Quando sono salita in aereo e ho visto quell'abitacolo che per mille volte avevo già visualizzato nella mia testa, mi sono sentita calma e felice. Mi sono accomodata sulla poltrona ed euforica ma tranquilla ho atteso la partenza.

Il decollo è stata una delle emozioni più belle che ho vissuto. Avevo superato la mia convinzione di non riuscire a stare in aereo!

Non avevo mai visualizzato però che da seduta, alla mia sinistra, c'era un finestrino! Durante il decollo la tendina era alzata: quello che ho visto è stato meraviglioso! Vedere le case sempre più piccole, entrare dentro le nuvole, vedere il paesaggio da una prospettiva nuova... E’ stata una sensazione stupenda.

Mi sono resa conto di quante volte le mie convinzioni mi hanno limitato e non mi hanno permesso di vivere le gioie e le molte esperienze che la vita mi offriva. Il viaggio è andato benissimo e ricordo ancora che all'arrivo mi dispiaceva scendere. Era troppo bello stare lassù.

Questa è stata una delle esperienze che mi ha cambiato la vita.

Ho capito che quando voglio una cosa posso ottenerla, che non ci sono ostacoli se non i film mentali che io produco, ma che posso sempre cambiare a mio piacimento. E se dovessi prendere un aereo adesso, ci salirei come ogni giorno salgo in macchina :-)

Questa storia può essere utile anche a te per creare la tua visualizzazione vincente in qualsiasi ambito della tua vita!

Se hai bisogno di ulteriori dettagli o capire meglio come puoi, anche tu, abbattere le convinzioni limitanti che non ti permettono di vivere la vita che desideri, non esitare a contattarmi.


Renata

sabato 2 maggio 2015

FALLO ADESSO E NON DOMANI!

Ieri sera il cantautore Luca Barbarossa si è esibito nella mia città e per caso (sappiamo bene che nulla è per caso!) ho assistito al suo concerto.
La piazza era affollata, le persone cantavano e una leggera pioggerellina rendeva il tutto ancora più poetico.
Tra le tante canzoni, una mi ha colpito particolarmente. Non l’avevo mai sentita e da subito mi ha emozionato. Le parole sono semplici ma di un potere disarmante.
Risuonano ancora nella mia testa e continuano a farmi riflettere
Ho pensato di condividerla con voi, perché può regalare, come per me, spunti di riflessione e un nuovo inizio.

La canzone si intitola COSE E ROSE:

E' pieno di cose meravigliose che non sempre so vedere

E' pieno di rose questo giardino
Di tentazioni in cui cadere

Ama chi è con te
Ama chi è con te
E bevi l'acqua con le mani
Ama chi è con te
Ama chi è con te
Fallo adesso e non domani

A volte non basta nemmeno una vita per diventare quel che siamo veramente

Ho perso dei giorni, forse degli anni per cercare di piacere alla gente

Ama quel che sei
Ama quel che sei
Il resto lascialo alle spalle
Ama quel che sei
Ama quel che fai
E senti il sole sulla pelle

La vita non è mai facile, ti senti forte e poi di colpo fragile

Petali e spine, sogni e rovine e in mezzo come sempre noi

E' pieno di cose meravigliose che non sempre so vedere

E' pieno di rose questo giardino di tentazioni in cui cadere

Ama chi è con te
Ama chi è con te
E bevi l'acqua con le mani
Ama chi è con te
Ama chi è con te
Fallo adesso e non domani

Petali e spine, sogni e rovine e in mezzo come sempre noi
E' pieno di cose meravigliose che non sempre so vedere, è pieno di rose, questo giardino di tentazioni in cui cadere

Ama chi è con te
Ama chi è con te
E bevi l'acqua con le mani
Ama chi è con te
Ama chi è con te
Fallo adesso e non domani...


Mentre ascoltavo Luca cantare, quelle parole si trasformavano, nella mia mente, in domande e affermazioni proprio come se fossero rivolte direttamente a me.

Quali sono le cose meravigliose che non so vedere?
Amo quella che sono o anch’io ho perso dei giorni, forse degli anni per cercare di piacere alla gente?
Ama chi è con te. Fallo adesso e non domani.

Se ci pensi è un grande cambio di paradigma. È un orientarci al 100% sulla bellezza del mondo, di noi come persone, nella nostra essenza più vera. È apprezzare e amare incondizionatamente chi abbiamo accanto, con i suoi pregi e i suoi difetti. Semplicemente così com’è!

Quanto migliorerebbe la nostra vita se dedicassimo più amore a noi stessi invece di criticarci continuamente? Quanto ci sentiremmo più realizzati se smettessimo di cercare di essere chi non siamo solo per sentirci accettati dall’esterno, sacrificando, a volte, la nostra vera natura?

Come migliorerebbe il rapporto con le persone che amiamo, e con quelle che fanno parte della nostra quotidianità, se dedicassimo loro le giuste attenzioni, se donassimo amore incondizionato, se fossimo per loro fonte costante di incoraggiamento?

Quanto riusciremmo ad apprezzare maggiormente la vita se decidessimo di prestare più attenzione a tutto ciò che di meravigliose ci offre? Sono “cose” che già abbiamo, solo che spesso sono offuscate dall’essere più concentrati su ciò che ci manca piuttosto che su ciò che già abbiamo.

Un allenamento molto utile, sicuramente già conosciuto, ma molto poco praticato è quello di tenere un diario della gratitudine in cui ogni sera poter scrivere almeno 3 cose di cui siamo grati della giornata e della nostra vita. Questo piccolo esercizio ci regala una consapevolezza incredibile su tutte quelle cose preziose che diamo per scontate ma che scontate non sono.

Un esempio per me di come essere grati della propria vita è una ragazza della mia città che, poco più che adolescente, è stata colpita dalla sclerosi multipla. Impossibilitata a camminare é ormai da molti anni costretta alla sedia a rotelle.
La sua vita è sicuramente costernata da tanti problemi, dai più semplici, quali per esempio spostarsi, ai più complessi. Ciò che più ammiro in lei è che nonostante tutte le difficoltà che deve superare quotidianamente, sorride sempre alla vita. Non l’ho mai vista triste, anzi, il suo viso, i suoi occhi, il suo sguardo sprizzano sempre solarità e positività.

Cosa possiamo fare anche noi per amare di più la vita? Pensa a quali possono essere quelle cose,azioni, pensieri che migliorano da subito la tua vita e poi metti in pratica. Non perdere tempo!

Come canta Barbarossa: “Fallo adesso e non domani….”

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Renata