venerdì 28 dicembre 2018

SPERIAMO CHE L’ANNO PROSSIMO SIA MIGLIORE…

Siamo giunti alla fine anche di quest’anno.

In questo periodo solitamente iniziamo a fantasticare su ciò che desideriamo accada nell’anno nuovo.

Se ascoltiamo le nostre parole e quelle di chi ci è accanto sentiremo che le più gettonate sono:
“speriamo che le cose cambino”, “speriamo che l’anno prossimo sia migliore”.

Vero?

Sai qual è la realtà?

Che le cose non cambieranno e l’anno prossimo non sarà migliore se non facciamo noi qualcosa per cambiarle o migliorarle.

Ecco perché questo è un buon momento per iniziare a fare quel qualcosa di diverso.

Mi piace molto la frase di Karen Lamb che dice: “Tra un anno desidererai di aver iniziato oggi!”, risveglia la parte di responsabilità su tutte le volte che ci lamentiamo e poi non facciamo nulla.

Quante delle promesse dell’anno scorso oggi puoi dire di aver mantenuto?

Quante, in questi giorni ti ripeti che sono le stesse dell’anno precedente e di quello ancora prima?

Dobbiamo realizzarli i nostri sogni.

Non possiamo aspettare che qualcuno lo faccia per noi.

Avere dei sogni e impegnarci per far si che si avverino è un modo bellissimo per sviluppare il nostro potenziale, la nostra creatività, il nostro modo di vedere le cose in positivo.

Ma dobbiamo stare attenti a non credere che la nostra felicità dipenda solo dalla realizzazione dei nostri obiettivi. Questa sarebbe una grande illusione e ci ruberebbe la capacità di goderci la vita in ogni suo singolo e preziosissimo aspetto e istante.

Il momento giusto per essere felici è adesso. E puoi sperimentare questa felicità iniziando a fare, da subito, alcune cose. 


Puoi:

1. Essere gentile con te stessa/o. 
Smetti di criticarti, giudicarti.
Inizia a farti complimenti e ad amarti.
2. Essere grata/o per quello che hai.
Smetti di concentrare la tua attenzione su quello che ancora ti manca.
Inizia ad osservare quanto già hai.
3. Affronta ciò che ti spaventa.
Scappare ti rende insicura/o.
Affrontare ti dona forza.
4. Essere onesta/o con te stessa/o.
Ammettere ciò che non va permette di migliorarti.
5. Fai della tua Felicità la tua priorità.
Sei l’unica persona che hai il potere di renderti felice o infelice.
Scegli tu…!!!
6. Perdona te e gli altri.
Smetti di soffrire per qualcuno o qualcosa.
Inizia a lasciare andare la resistenza e concentrati sull’amore.
7. Aiuta gli altri.
Più doniamo amore e più amore ci torna indietro.
8. Competi solo con te.
Smetti di paragonarti agli altri.
Lasciati ispirare e sii migliore di quanto lo eri ieri.
9. Concentrati solo  su ciò che puoi controllare.
Focalizzati su quello che puoi controllare e lascia andare tutto quello che è fuori dalla tua zona di potere.
Agisci su quello che puoi cambiare.
10. Apri il cuore all’amore
L’amore è la cura migliore e ne puoi trovare ovunque se ti dai il permesso di aprire il tuo cuore e ad accoglierlo.

Con quale inizi?
Comincia  da oggi a mettere in pratica.
La vita è adesso e abbiamo la possibilità di viverla al meglio da subito!!!

Buon fine anno e felice nuova vita!

La tua Coach

Renata

sabato 24 novembre 2018

LA MENTE: FRENO O ACCELERATORE PER LA TUA FELICITA'?

Tutti noi abbiamo a disposizione uno strumento potentissimo: la nostra mente!

Lo sappiamo ma non sempre ne sfruttiamo a pieno le potenzialità.

Come dico spesso , la tua mente può essere il tuo peggior nemico o la tua miglior alleata.
Dipende tutto da te.

Allenare la tua mente ad essere pronta in caso di necessità è una scelta. Esattamente come andare in palestra per allenare i muscoli.

La mente può rappresentare un incredibile acceleratore di risultati se usata positivamente ma, nello stesso tempo, può diventare un freno inesorabile se non si conosce il metodo per utilizzarla al meglio.


Quante volte intorno a noi sentiamo persone che si lamentano, parliamo con loro a distanza di uno o più mesi e ancora sentiamo gli stessi identici discorsi.

Queste persone non fanno nulla per migliorare la situazione. Restano ferme ad aspettare che qualcosa o qualcuno cambi.

La brutta notizia è che quel qualcuno non cambierà (o almeno non come vorremmo noi!).
La bella notizia è che noi possiamo scegliere di cambiare. Diciamo la verità,  spesso accade che la persona che si lamenta, siamo proprio noi!

Da oggi possiamo cambiare.
Possiamo decidere di vedere le cose in modo diverso.
Possiamo decidere di lasciare andare situazioni, emozioni, convinzioni che ci fanno soffrire.
Possiamo decidere di prendere in mano la nostra vita e viverla al meglio senza restare in balia di cosa accade all’esterno.

Possiamo e dobbiamo farlo per  vivere una vita più felice, più leggera, più…nostra!

Parlavo due settimane fa con una donna in difficoltà.
Provata dagli eventi e con uno sguardo verso il futuro molto negativo.
Da un semplice dialogo di un’ora ha capito il suo inghippo. Ha capito come uscire da quel flusso di pensieri limitanti, autoimposti e sfiducianti che da sola, nel suo dialogo interno si era creata.
Le ho fornito le giuste strategie per ascoltare con attenzione quanto si diceva mentalmente, per trasformare quel dialogo in modo costruttivo e agire di conseguenza.
Ieri ci siamo riviste.
I suoi occhi brillavano di una luce nuova, luminosa e colma di fiducia.
Già in due settimane di lavoro su di sé le cose sono notevolmente migliorare.

Accettare di avere un problema o essere in difficoltà è un segno di grande maturità ed è il primo passo verso il cambiamento e il miglioramento.

Ti invito a riflettere su questo. Molte volte siamo presi da quanto accade all’esterno e diamo priorità agli altri, aiutiamo tutti tranne noi stessi, perché per noi non c’è mai tempo.

Ti riconosci in questo modo di vivere?

La realtà è che quando tu stai bene riesci ad essere molto più utile anche agli altri, preservando  il tuo benessere fisico ed emotivo.

Ti propongo un esercizio molto semplice ma potentissimo.
Per un attimo chiudi gli occhi e pensa a un momento della tua vita in cui ti sei sentito particolarmente forte e sicuro di te. Rivivi per un attimo la scena. Nota i dettagli, con chi eri? Come ti muovevi? Come parlavi? Come respiravi? Nota l’ambiente intorno, se c’era qualcuno con te, con che sguardo ti guardava? E tu come ti sentivi??
Quando riaprirai gli occhi nota come ti sentirai, come saranno la tua postura, il tuo respiro e i tuoi pensieri.

Fatto?

Ti piace quello che senti ora?

In due minuti hai cambiato le tue sensazioni, le tue emozioni e ti sei preparato per un dialogo interno più potenziante. Questo è un modo molto veloce per esempio, per prepararti quando devi affrontare qualcosa che ti agita o che ti rende insicuro.

Come vedi, allenando la tua mente sarà pronta a sostenerti di fronte alle difficoltà.

Sia che tu voglia uscire dalla situazione in cui ti trovi, sia che tu voglia essere pronto ad affrontare al meglio le sfide che la vita ogni giorno ci pone, ti invito a scrivermi.


Possiamo fissare un incontro così da iniziare e mettere in pratica potenti strumenti che ti permetteranno di togliere il piede dal freno e di spostarlo verso l’acceleratore per vivere una vita ancora più felice.


Ti aspetto!

La tua Coach

Renata  

sabato 20 ottobre 2018

HO TOCCATO IL FONDO

Il mese scorso ho trascorso qualche giorno di vacanza in Umbria.

Avevo bisogno di staccare la spina e lasciare fluttuare i pensieri. Cosi mi sono dedicata all’arte della turista per caso.

Nessuna programmazione, nessuna meta stabilita. Una cosa abbastanza inconsueta per me che fino a poco tempo fa controllavo e programmavo tutto. Proprio per questo ne ho potuto apprezzare ancora di più gli effetti e la  leggerezza .

Così, decidendo di giorno in giorno tra paesetti, case in mattoni, silenzio e clima d’altri tempi  mi sono  trovata  a Orvieto.

Leggo velocemente cosa posso visitare nei dintorni  e casualmente (ma sappiamo che il caso non esiste) vedo che a poca distanza  c’è il Pozzo di San Patrizio. Chissà quante volte l’hai sentito nominare anche tu per la leggenda che non si riempie mai.

Presa dalla curiosità ne ho approfittato per fare una visita.

Appena dentro sono rimasta colpita dalla sua immensità! E’ proprio vero, il fondo non si vende!!!


Ho iniziato a scendere la rampa di scale elicoidali vedendo dalle finestre le persone che risalivano ma che non incontravo nel mio percorso. Le due rampe, una che scende e una che sale, sono a senso unico e indipendenti una dall’altra.

Continuavo a scendere e non vedevo mai nessuno.

Più andavo verso il basso più sentivo un fastidioso senso di claustrofobia e più guardavo verso l’alto più sperimentavo una strana sensazione di disagio allo stomaco.

Perché ti racconto questo?

Perché proprio mentre mi trovavo dentro ho iniziato a percepire questa esperienza  come una metafora di vita. Come una sensazione che mi stava insegnando qualcosa.

Quante volte ci diciamo “Ho toccato il fondo”.

Io posso dirti che nella mia vita il fondo l’ho toccato più volte e ora ti posso dire che sono arrivata a toccare anche il fondo del pozzo di San Patrizio :-), perché un fondo, nonostante la leggenda, esiste!

Mentre scendevo le scale ho notato la facilità nell'essere trascinata verso il basso, non c’era nessuna fatica, le gambe scendevano. Se ci pensi è quello che accade quando entriamo in un vortice di pensieri o esperienze negative. E’ un attimo scivolare.

Poi sono arrivata fino in basso. All’interno del pozzo c’è un piccolo ponticello che permette, una volta attraversato, di prendere le altre scale per la risalita. Quel ponticello segna proprio il fondo, sotto di lì non c’è altro. E in quel momento ho sentito una voce dentro di me dire:  “Bene, hai  toccato il fondo, adesso è ora di risalire”.


La mia frase era ovviamente legata alla situazione di sopravvivenza reale, mica potevo restare là sotto per sempre. Ma questo è anche ciò che accade nella vita. Solo quando sentiamo di aver toccato il fondo, che più giù di cosi non possiamo e non vogliamo andare, solo allora scatta quel click che ci permette la risalita.

Ho guardato verso l’alto e ho visto lei, lontana, distante: la luce. Solo un leggero spiraglio di luce, quella luce che ci aiuta a tornare a galla.


Ho iniziato a risalire.

Passo dopo passo l’affaticamento si è fatto sentire.

E’ più facile scendere. Anche se è doloroso è molto più facile andare verso il basso e magari anche fermarsi sul fondo. E’ facile cadere e spesso è difficile rialzarci.

Ma è proprio quando siamo sul fondo, nel buoi più totale che diventa un atto di consapevolezza decidere che quello non è il nostro posto.

Si, ci siamo dentro, a tutti è capitato di vivere esperienze negative, ma quello non è il luogo dove dobbiamo costruire il nostro castello di giustificazioni, paure, infelicità.

Risalire è più difficile.

Solo quando  i nostri occhi  smettono di guardare in basso quello che, anche se doloroso, può essere diventato comodo, e decidiamo di orientarli verso l’alto, in direzione di quella luce bellissima che ci aspetta per inondarci di gioia, allora e solo allora, per la nostra meta inizia a delinearsi  una strada.

Dobbiamo avere il coraggio di dire BASTA. Solo quando prendiamo questa decisione ogni azione, per quanto difficile possa essere, sarà finalizzata al nostro benessere.

Ma dobbiamo deciderlo noi!

Quella luce che ci aspetta in alto  è molto più gratificante ed è molto più importante della fatica che andremo a fare per raggiungerla, perché quella luce è VITA.

Sta a noi, sta a te, decidere.

E puoi rimandare la tua decisione o puoi dire ora “Basta” e riprendere in mano la tua vita, a piccoli passi verso quello che è un obiettivo che ci accomuna tutti: vivere il più felice possibile.

A te la scelta.

La tua Coach
Renata


P.s. Se vuoi scrivermi in privato per raccontarmi una sfida che ancora non hai superato, per capire come “tornare a vedere la luce” e per avere una consulenza gratuita puoi farlo qui: renata.andolfo@gmail.com 


venerdì 21 settembre 2018

UNA GRANDE LEZIONE DI VITA...

Ieri ho pranzato in un parco.


In questo enorme spazio verde c'eravamo solo io e un signore  che dapprima camminava lentamente nel percorso piastrellato, poi ha iniziato a divertirsi utilizzando gli attrezzi del "percorso vita", quelli per fare ginnastica.

Penso avesse sugli 80 anni.

Si divertiva come un matto a stare in equilibrio camminando un passo avanti l'altro su un palo stretto rialzato dal pavimento di circa 10 cm.

Poi mi giro e lo vedo appeso con le braccia alle parallele.

Tenta poi di saltare su delle staffe e lo sento dire "oggi non è giornata, ci riprovo domani".

Alla fine, sto per uscire e gli passo davanti. È seduto su un'altalena e si sta dondolando.

Mi saluta allegramente e mi dice "Non è che mi rimproveri anche tu, vero?"

Io lo guardo senza rispondere e subito continua: "Chi mi vede mi dice di stare attento, che sono troppo vecchio, potrei cadere e farmi male" poi mi fa un sorriso bellissimo e continua: "avrò anche 85 anni ma nel mio cuore sono sempre un bambino e quando posso giocare non perdo occasione."

Wow!!!

Che atteggiamento, che forza, che grinta... e quanta gioia è riuscito a trasmettere.

Ecco, penso che anche noi dovremmo smettere di ascoltare chi ci tappa le ali e imparare a prenderci maggiormente cura di quel bambino o quella bambina che scalpita dentro di noi, che vuole giocare e divertirsi ma che troppo spesso si sente dire "Non si può".

Ricorda, #lavitaèadesso 
 ed è nostro compito viverla al meglio.

La tua Coach
Renata

mercoledì 29 agosto 2018

TEMPO DI RIPARTIRE...

Fine agosto, per la maggior parte di noi è il momento di tornare attivamente al lavoro e, diciamo la verità, la voglia non è poi cosi tanta.

Abbiamo ancora negli occhi le immagini di giornate trascorse serenamente al mare, in montagna, al lago o semplicemente a godere la calma delle quattro mura di casa.

Abituati ad avere del tempo per noi, per sperimentare cose nuove,  per stare di più all’aperto, per muoverci senza appuntamenti fissi da controllare in agenda o tenendo sempre l’orologio sott’occhio, il rientro viene spesso vissuto  come una costrizione.



Ora che ci aspetta il solito tran tran vediamo tutto in modo meno positivo, ci rattristiamo, ci lasciamo coinvolgere dalle lamentele altrui e così ripartiamo con quel senso di frustrazione e svogliatezza.

E se invece portassimo un po’ delle buone abitudini delle vacanze anche nella vita di tutti i giorni?

Pensiamoci un attimo. E’ una scelta se soccombere alle giornate e lasciarle scivolare passivamente o se viverle con più leggerezza e sprint.

Qual è  la cosa che ti è piaciuta di più di queste vacanze?

Come puoi portarla nella tua quotidianità?

Può essere aver frequentato molti amici, aver provato ristoranti nuovi, aver iniziato un’attività sportiva diversa, aver visitato posti interessanti o aver dedicato più tempo al riposo.

Quello che possiamo fare è integrare qualcosa ogni giorno.

Possiamo decidere di disconnetterci da internet, dai social e dalla tv per una sera e prenderci cura di noi facendo un bel bagno caldo, accendendo le candele, possiamo programmare per il week end una gita fuori porta o la visita di una città vicina alla nostra e scoprirne i dettagli come fanno i bambini girando con il naso all’insù. Possiamo camminare nella natura, nei colli, nei boschi o nei prati vicino casa che da sempre vorremmo esplorare, possiamo uscire con gli amici per pranzo invece che per cena. Possiamo scegliere di fare un giro in bici o quattro passi appena finita la giornata lavorativa approfittando delle ore di luce e godendo dei colori del tramonto, oppure possiamo dedicarci al giardinaggio o al nostro hobby preferito.

Le idee, le alternative sono tante e molte altre ne verranno in mente a te, ripensando a ciò che ti fa stare bene.

Ascolta sempre il tuo corpo e prendi l’abitudine di inserire delle pause anche di pochi minuti durante la giornata concedendoti qualche attimo di relax e di ricarica.

Ricorda che il tuo tempo è prezioso e come lo investi contribuisce al tuo benessere.

Staccare la spina anche per pochi minuti durante ogni giornata ci aiuterà a ripartire alla grande e con la giusta carica.

E se ti scopri a sbuffare o a lamentarti, cambia subito rotta! Invece di biasimare ciò che è stato e ora non è, assapora con il sorriso le esperienze che hai vissuto e orienta i tuoi pensieri su cosa puoi fare di bello in futuro.

Lo sappiamo che i sogni sono preziosissimi per indirizzare la nostra immaginazione verso ciò che desideriamo e questo è anche un buon momento per iniziare a stilare dei progetti per i prossimi mesi.

Settembre è un po’ come l’inizio di un nuovo anno, porta con sé la magia  delle cose belle ed è su queste che possiamo scegliere di concentrarci.

Buona partenza… alla grande!

La tua Coach
Renata

domenica 29 luglio 2018

NESSUN ATTO DI GENTILEZZA E' MAI SPRECATO

Ieri sera mentre mi stavo preparando per uscire ho sentito suonare il campanello.

Guardando dalla finestra ho visto che era una signora che non conosco personalmente ma abita poco lontano da casa mia e la incontro a piedi quasi ogni giorno.

Cosi esco per ascoltarla.

Mi dice che è senza lavoro e sta passando di casa in casa per chiedere se qualcuno ha una monetina che gli avanza. Mentre pronuncia queste ultime parole abbassa gli occhi e la voce.

Metto le mani in tasca e trovo un euro.

Avrei voluto darle di più ma in quel momento avevo solo un euro e lei mi aveva chiesto una monetina.
Tende la mano con molta timidezza. Appena presa la moneta, guardandola le si illuminano gli occhi e mi fa un sorriso che da solo vale molto di più di quell'euro.
Era felice e stupita.
Ringraziandomi umilmente, sempre a testa bassa, mi saluta con gratitudine e prosegue il suo giro.


Poco dopo sono uscita a piedi e l'ho incrociata di nuovo.

Era davanti ad un cancello che si stava subendo delle critiche, poco simpatiche, dalla persona a cui aveva suonato il campanello.

Al mio ritorno, mezz'ora dopo, stessa storia in un'altra abitazione.

E lì mi sono posta una domanda...

Io non mi sono privata di nulla, solo di un euro, il costo di un caffè che avrei comunque offerto a una persona che trovo in bar e con la quale scambio due parole e condivido anche solo 10 minuti di chiacchiere.
Lei è una signora in difficoltà, che tra l'altro abita vicino a casa nostra.
Se chiudiamo la porta a una persona che incontriamo tutti i giorni, che si umilia e che, con coraggio e discrezione, chiede aiuto, come possiamo "pretendere" che qualcuno sia disponibile ad aiutarci quando siamo in difficoltà se per primi noi non tendiamo la mano a una vicina di casa...?

Lo diceva anche Esopo, scrittore greco del VI secolo a.C. "Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato."

Tutto torna e penso che questo dovremmo tenerlo a mente più spesso.

A volte possiamo fare la grande differenza anche solo con un sorriso in più o con un dialogo più gentile, senza accusare o criticare qualcuno.
O semplicemente possiamo ricordare che, ognuno sta vivendo la sua vita e tutti stanno vivendo, in un modo o nell’altro, le proprie difficoltà. Essere accondiscendenti e portare rispetto, tendendo la mano è un regalo che facciamo anche a noi stessi.

La tua Coach
Renata

lunedì 25 giugno 2018

PRENDITI CURA DI TE

Sono stata fuori casa tre giorni e al mio ritorno ho trovato ad accogliermi la mia piantina, in queste condizioni:


mi sono subito preoccupata di darle acqua, di metterla alla luce, di togliere le foglie secche che ormai non servivano più. Ho iniziato a prendermene cura.

E proprio mentre lo facevo un pensiero ha attraversato la mia mente.

Questa pianta è esattamente come noi.

Quando non ci prendiamo cura di noi stessi, quando ci lasciamo andare perché ci sono cose più importanti dell’amarci e del dedicarci del tempo, anche poco, per annaffiare con amore e  gioia le nostre giornate, a poco a poco appassiamo.

E non ce ne rendiamo conto. E’ un processo subdolo che si innesca piano piano, a nostra insaputa.

Poi accade qualcosa e ci sveglia di soprassalto, proprio come la sorpresa per me di vedere questa pianta con tutte le foglie basse.

Ma, mentre in una pianta è quasi sempre risolvibile in poco tempo, recuperare noi stessi potrebbe diventare un lungo percorso.

Perché allora non aprire gli occhi adesso, proprio mentre hai scelto di leggere questo post?

Inizia scendendo dalla ruota del criceto, dove prima o poi tutti ci troviamo a correre all’impazzata, e osserva cosa vedi.

Guardati dal di fuori. Osservati come fossi  nella sala di un cinema a guardare la tua vita proiettata in quello schermo.

Ti piace quello che stai vedendo? Ne sei entusiasta?

Se la risposta è SI stai andando alla grande! E sono davvero felice per te!
Se la risposta è NO, bhe questo è il momento di cambiare ciò che sai non essere buono per te.

E puoi farlo.

“Quando sai, non puoi più non sapere”… questa è una frase molto potente perché ti permette di scegliere, ancora una volta, se continuare a lamentarti o fare qualcosa.

Di fronte alla pianta, per tornare alla nostra metafora, avrei potuto lamentarmi per le condizioni in cui l’ho trovata, infierire contro il caldo, la mancanza d’aria, l’essermi dimenticata di mettere un po’ di acqua nel contenitore prima di partire... Avrei potuto lasciarla morire così, oppure prendermene cura subito e fare tutto il possibile per farla tornare bella e rigogliosa.

Ovviamente ho scelto la seconda opzione.

E questa dovrebbe essere anche la scelta per la nostra vita. Ma non sempre è così, almeno fino a quando qualcosa o qualcuno non ci fa notare che è finalmente arrivato il momento di amarci, coccolarci, stimarci e dedicarci più tempo.

A volte è più semplice, altre servono strumenti, strategie e una persona al fianco che supporti e sproni al cambiamento, al benessere, allo star bene con se stessi, alla felicità, alla gioia di vivere.

A volte non è sufficiente solo annaffiare la nostra vita, serve qualcosa di più.

E questo è uno dei ruoli del Coach. Permetterti di arrivare dove desideri essere. Permetterti di vivere la vita meravigliosa che meriti per tornare vitale esattamente come la mia piantina ora.


Posso aiutarti in questo. Perché sono Coach e conosco strategie e strumenti che forse ancora ti mancano e soprattutto perché ci sono passata anch’io.

Mi sono svegliata un giorno vedendo che, a seguito delle vicissitudini della vita, stavo “appassendo” e ho reagito.

Ho applicato tutto ciò che sapevo. Pian piano sono tornata a fiorire. Non è sempre facile! La vita è un’altalena di eventi. I tuoi stati d’animo, la tua autostima, la forza che è in te e la tua mente sono i tuoi migliori alleati per sopportare i vari intoppi. Tutte risorse che hai già dentro di te: a volte devi solo scoprirle, altre solo allenarle.

Vuoi parlane con me e capire come migliorare quell'aspetto della tua vita? Scrivimi una mail a renata.andolfo@gmail.com citando questo post.

Ti aspetto.

La tua Coach
Renata

mercoledì 30 maggio 2018

SIAMO TUTTI SUPEREROI

Si, hai letto bene. Siamo tutti supereroi è che a volte non ce ne rendiamo conto!!

Siamo abituati a vedere i supereroi come personaggi dei fumetti o dei film, che compiono imprese memorabili, che hanno poteri straordinari e che vincono il male.

Non pensiamo che tutti i giorni anche noi compiamo grandi imprese.
Pensa a quante cose hai già superato nella tua vita, quante difficoltà, quanti ostacoli...
Magari la vita ti ha fatto lo sgambetto, ma anche se con fatica, sei ancora in piedi.

Ognuno di noi ha dentro di sé un grande potere, quel potere che ci permette di far fronte in modo propositivo alle sfide che ci accadono. Se ti guardi in giro noterai tante persone meravigliose che non si arrendono ma si danno da fare per raggiungere i propri sogni e obiettivi.

Spesso quello che ci frena è la paura.
Ma sai una cosa?
Anche la persona più coraggiosa del mondo ha paura di qualcosa, e non per questo si arrende.
Per sconfiggere le nostre paure, è importante saperle riconoscere, capirne l'origine e poi agire con determinazione.

Inizia a pensare: cosa ti spaventa di più? Cosa ti fa paura?

È proprio nel disagio che c'è crescita.
Inizia ad uscire dalla tua zona di comfort, mettiti in gioco, sperimenta nuove abitudini.
Potresti scoprire di essere molto più forte di quello che pensi.

Un utile esercizio per avere più coraggio e determinazione per affrontare le tue paure o le varie sfide, è quello di allenarsi a stare almeno 2 minuti nella posizione del supereroe: in piedi, gambe leggermente aperte, mani ai fianchi, sguardo fiero verso l'altro, respiro profondo.


Studi dimostrano che questa postura aiuta a sentirsi più sicuri di sé.

Ti consiglio di fare questo esercizio più volte al giorno, ascoltando questa canzone "Two steps from Hell = Heart of Courage" creerai un meraviglioso ancoraggio e al momento del bisogno sarà sufficiente riascoltare la canzone o rimetterti qualche secondo in quella postura per sentire dentro di te tutta la forza che ti serve per sconfiggere la tua paura.

Funziona, funziona davvero!!!.

Buon allenamento Supereroe!

La tua Coach

Renata

mercoledì 25 aprile 2018

UNA TECNICA INFALLIBILE PER MOTIVARTI

Lo sport è uno degli elementi fondamentali della mia vita.

Moltissime persone, come me e forse anche come te, amano allenarsi e quando sono impossibilitate a farlo sentono che manca loro qualcosa, che fremono.

Lo sport ha molteplici benefici: aiuta a scaricare lo stress, libera la testa dai soliti pensieri, mantiene in forma, aiuta a perdere chili… in più ci regala quel pizzico di brio quando gli allenamenti sono finalizzati a gare o,  se la sfida è con noi stessi, a migliorare di giorno in giorno le nostre performance.

Mi capita spesso di parlare con persone che non amano fare sport e preferiscono rilassarsi sul divano davanti alla tv o bevendo un aperitivo con gli amici. Altre invece dicono di non aver tempo per fare attività fisica. Si lamentano poi perché sono stressate e/o in sovrappeso.

Approfondendo, quello che emerge è che, in realtà, queste persone non hanno una motivazione per allenarsi e ancor peggio alcune di loro associano “dolore” e fatica all’idea di indossare tuta e scarpe da ginnastica.

Un esercizio veloce e utile che propongo loro, e che propongo anche a te se fai parte di questa categoria, o se già ti alleni ma vuoi fare ancora di più, è “visualizzare in anticipo”.

A me è stato utilissimo in quest’ultimo periodo,  quando ho deciso che avrei potuto alzarmi un’ora prima la mattina e sfruttare le luci dell’alba per fare una bella corsetta.

L’idea c’era, la voglia anche! Ma la pigrizia e il dolce tepore delle coperte al suono della sveglia alle 5:30 per più mattine mi aveva fatto desistere e girarmi dall’altra parte.

Quello che ho fatto, allora, è stato semplicemente questo:
la sera prima mi sono preparata tutto l’occorrente e l’ho messo in bella vista vicino al letto: scarpe da ginnastica, tuta, maglietta, kway…

Poi mi sono fermata ad  assaporare la bella sensazione che provo quando torno dagli allenamenti, sapendo che mi sono impegnata, che ho dato il meglio di me. Hai presente quella sensazione in cui i muscoli sono stanchi ma tu hai un’energia positiva che invade tutto il tuo corpo? Ecco esattamente quella! Che è la stessa che puoi aver provato dopo aver terminato un lavoro impegnativo, di qualunque tipo, e che ti fa sentire soddisfatto per ciò che sei riuscito a realizzare.

Con questa bella sensazione ho iniziato a dirmi che anche domani mattina sarà strepitoso tornare dalla corsa, dopo aver visto sorgere il sole,  soddisfatta perché ho vinto io e non il cuscino ;-) , con una nuova energia per affrontare la giornata e con la gioia nel cuore per aver mantenuto fede al mio buon proposito.

Ho iniziato a creare il film di come si sarebbe svolto il tutto: la sveglia che suona, la mia voglia di alzarmi sprintosa, indossare sorridente i vestiti già pronti, uscire di casa, sentire quella brezza fresca della mattina presto, gli uccellini che cinguettano e il silenzio della città che ancora dorme.

Mi sono vista camminare a passo svelto e poi iniziare a correre,  assaporare quel senso di soddisfazione per essere lì, esattamente dove avrei voluto essere senza lasciarmi condizionare da pigrizia e pensieri limitanti. Ho iniziato a percepire la soddisfazione del ritorno, la carica di energia positiva finita la doccia, la gioia di affrontare la nuova giornata con sprint e voglia di fare.

E indovina cosa è stata l’ultima cosa che ho guardato la sera, a letto, prima di spegnere la luce? La mia tuta e le scarpe pronte ad aspettarmi al suono della sveglia.

Sai cos’è successo alle 5:30 del giorno dopo?

La sveglia è suonata ed io, quasi come dovessi alzarmi per andare in vacanza, sono scesa dal letto, mi sono vestita e sono uscita per quella che è stata la prima di una lunga serie di corse mattutine, vivendole sempre con gioia.

Quello che ho fatto è stato semplicemente associare emozioni positive a ciò che volevo fare, “istruire” la mia mente a collaborare (sappiamo bene che sono i nostri pensieri che ci frenano e ci limitano – sono solo scuse dire “non ho fiato”, “non sono allenata”, “non ci riesco”!) e vivere in anticipo il film di quello che desideravo vivere.


Questa tecnica è utilissima per lo sport ma la puoi utilizzare in qualsiasi ambito della vita.

Prima di affrontare un colloquio, un esame, una discussione con il tuo capo o con il partner. Prima di una gara,  per organizzare al meglio la tua giornata o per raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi.

Ci facciamo di continuo film mentali, spesso con finali assurdi che ci fanno vivere di preoccupazione per cose che, col senno di poi non accadranno mai… perciò, visto che (fortunatamente) siamo gli unici ad avere il controllo dei nostri pensieri e dei film che proiettiamo nella nostra testa, perché non crearci storie positive, avvincenti e gioiose?

Questo ci metterà in uno stato d’animo molto più favorevole e influenzerà positivamente le nostre scelte.

La nostra mente non riconosce una cosa realmente accaduta da una solo immaginata, quindi ogni volta che noi pensiamo a qualcosa, positivo o negativo che sia, lei lo prende per vero.

Sta solo a noi decidere come utilizzare questa preziosissima capacità per vivere al meglio la nostra vita.

Ora, puoi utilizzare anche tu questa magnifica e utilissima tecnica, e se hai dubbi o necessiti di maggiori chiarimenti, puoi scrivermi qui o inviarmi una mail a renata.andolfo@gmail.com , sarò felicissima di aiutarti ad applicarla al meglio nella tua vita.

La tua Coach
Renata