mercoledì 18 gennaio 2017

TROPPE ASPETTATIVE???

Oggi parliamo di aspettative.

Voglio fare una riflessione con te.

Credo di essere caduta in un tranello della mente e magari, a volte, può essere successo anche a te.


In quest’ultimo periodo ho ricevuto tanto, veramente tanto affetto dagli  amici di vecchia data, da nuove amicizie e da persone che, anche se il tempo, il lavoro, la vita, ci avevano momentaneamente separato, erano lì, dietro l’angolo per tornare attivamente presenti nel momento del bisogno.

Sono sbocciati come fiori nel giardino della mia vita, senza che, apparentemente io mi dedicassi ad annaffiarne attivamente le radici.

Questi fiori bellissimi hanno profumato le mie giornate e abbellito il mio mondo lasciandomi una grandissima sensazione di stupore.

Come naturale che sia, e qui il tranello, mi sono affezionata maggiormente ad alcuni, rispetto che ad altri.

Hai presente quando senti che la persona ti capisce, ti sostiene nei momenti di massima difficoltà, non giudica ed è lì per te, solo per il tuo benessere?

Come si fa a non legarsi a chi ti permette di essere te stessa al 100%, di liberarti dei fardelli che appesantiscono la vita ascoltando ogni singola emozione. A chi si prende  carico dei tuoi stati d’animo e invece di “mandarti a quel paese”, invece di stopparti subito, invece di sparire resta lì, presente. A chi, quando la situazione peggiora accoglie le tue emozioni e trasforma i momenti di tristezza, paura, incazzatura in attimi di scherzo, incoraggiamento, fiducia?

Tutto questo per me ha un valore, un valore inestimabile.

Il problema è che non esisto solo io.

Anche la controparte ha le sue difficoltà. Caricarsi di tutto, per quanto possa essere fatto con amore e con il massimo delle buone intenzione, alla lunga può appesantire la relazione.

E io non l’ho sempre capito subito.

Ho avuto la grande fortuna che questa persona, con molta sensibilità, mi ha fatto aprire gli occhi.

Presa dal circolo degli eventi e delle emozioni riponevo troppe aspettative nei suoi confronti facendola sentire a volte, involontariamente, inadeguata. Proprio lei che, ai miei occhi, è sempre stata un punto di riferimento molto prezioso e che da subito ci ha legato una grande affinità e molto affetto.

Ho capito il mio errore.

E’ vero, avevo delle aspettative nel nostro rapporto. Quando non venivano soddisfatte ne soffrivo e lei lo percepiva.

Questo fenomeno  è come un circolo vizioso: fa soffrire noi e chi ne è coinvolto.

Quando viene disattesa l’aspettativa di ciò che ci attendiamo faccia l’altra persona si innescano due meccanismi: da una parte il nostro pensiero viene distorto e ci crea malumore, dall’altra la persona si sente privata della sua libertà di iniziativa, si genera quella sensazione di costrizione a dover fare quel qualcosa perché dovuto e non perché voluto.

Per comprendere meglio questo concetto, è stato sufficiente invertire mentalmente i ruoli:  non è forse vero che, quando qualcuno si aspetta qualcosa da noi, iniziamo ad avvertire una sensazione di malessere quasi come un peso, un obbligo?

E spesso anche sforzandoci di accontentarli, non otteniamo i risultati desiderati.

Ci ho pensato tanto, veramente tanto a questa cosa!


Quando smettiamo di crearci aspettative, tutto diventa più semplice.

La vita ci stupisce con sorprese inaspettate.
Le relazioni migliorano. Siamo tutti persone diverse, ognuno ha il suo modo di essere, le proprie abitudini, il proprio modo di pensare, di agire e reagire.
Il fatto per esempio  che una persona non ci faccia regali non significa che non ci vuole bene.
Significa solo che il suo modo di dimostrare l’affetto è diverso dal nostro.

Questo vale anche per gli obiettivi che ci poniamo.
Aver una grande visione per il futuro è essenziale per sapere dove vogliamo andare.
Speranze e aspettative da un lato possono guidare le nostre azioni ma dall’altro possono frustrarci laddove siano disattese.

Ecco perché, spesso, è meglio non crearsi aspettative non controllabili da noi ma vivere attivamente il presente.

Mi piace lasciarti con la frase di Stephen Hawking:
“È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha."

Buona riflessione!

La tua Coach
Renata

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