martedì 26 febbraio 2013

OGGI SI PARLA DI... STILE DI VITA!


Spesso ci sentiamo stanchi, tristi, insoddisfatti e desidereremmo vivere una vita diversa da quella che stiamo vivendo, quasi pretendendo che con un click o con una bacchetta magica questo fosse possibile all’istante. Non essendo fattibile la cosa ci lamentiamo, ci carichiamo di stress e… non facciamo nulla per modificare la nostra insoddisfazione.

Per migliorare la qualità della propria vita è necessario lavorare molto su se stessi. 

Essere disponibili a modificare abitudini e convinzioni consolidate da tempo, ribellarsi al pessimismo e alla rassegnazione acquisendo nuovi schemi di pensiero e di comportamento, impegnarsi ogni giorno dando il meglio di se.

Molte persone sono convinte che potranno stare bene solo quando raggiungeranno una determinata condizione: un nuovo lavoro, più soldi, un nuovo partner…

La verità è che è possibile  migliorare la qualità delle proprie giornate indipendentemente da ciò che ancora non abbiamo, ma proprio nel qui, da ora.

Non è quello che ci accade che fa la differenza ma il modo in cui viviamo ciò che accade. E’ sul nostro atteggiamento mentale, sui nostri pensieri che dobbiamo porre maggiormente attenzione. 


Per ottenere qualcosa di diverso bisogna pensare e fare qualcosa di diverso.

Se hai deciso che come stai vivendo non ti piace: cambia!
Inizia a porti delle domande:
-          Che cosa non mi piace ora della mia vita?
-          Perché vorrei cambiarlo?
-          Quali sono le cose veramente importanti per me?
-          Mi impegno ogni giorno per far si che le cose importanti siano parte prioritaria della mia vita?
-          Ci sono cose che sto facendo che mi allontanano dallo stile di vita che desidero?



Molte persone sanno benissimo quali sono le cose giuste da fare, sanno perfettamente che per mantenersi in forma è necessario fare movimento, avere un’alimentazione equilibrata e dedicare il giusto tempo al riposo ma quanti poi effettivamente lo fanno? Spesso si lasciano travolgere dai mille impegni, comandare dal senso del dovere fino a trascurare le cose veramente importanti come per esempio la propria salute.


E’ più facile lamentarsi che agire!

Ti suggerisco un interessante esercizio da fare ora, (si lo so che potresti avere mille altre cose da fare in questo momento, ma ricorda se mai inizi mai arriverai dove desideri, per cui prenditi almeno l’impegno di fare questo esercizio e poi portalo a termine).

Prima di iniziare chiediti semplicemente cosa vuoi per la tua vita. Rispondi serenamente e liberamente, senza pensare che tu debba rendere conto a qualcuno delle tue risposte. Chiediti proprio IO cosa voglio veramente PER ME STESSO? Prenditi qualche minuto per lasciar fluire tutto ciò che il tuo cuore e la tua mente stanno trattenendo.


Ora scrivi quanto è emerso in un foglio.

Adesso ti chiedo di descrivere, sempre per scritto, il tuo stile di vita ideale, ovvero come desideri che siano le tue giornate mentre stai vivendo la vita che desideri, descrivi il tutto più dettagliatamente possibile, senza tralasciare nessun dettaglio.

Inizia con: Quando vivo il mio stile di vita ideale… e parti con la descrizione.

(ti suggerisco delle domande cosi da agevolarti un pochino)


-          A che ora ti piace alzarti al mattino?

-          Quali sono le prime cose che adori fare?
-          A che ora desideri iniziare a lavorare?
-          Qual è l’attività che ti occupa la maggior parte della giornata?
-          Dove e con che tipo di persone lavori?
-          Con chi trascorri il tuo tempo libero?
-          Quanto tempo trascorri con la famiglia?
-          Quali sono le tue emozioni prevalenti?
-          Quale stile alimentari segui?
-          Quale attività fisica stai praticando regolarmente?
-          Quali hobby stai coltivando?
-          Che cosa stai studiando/imparando?
-          Come vuoi trascorrere le tue serate?
-          Come vuoi trascorrere i tuoi week end?
-          A che ora vuoi andare a letto la sera?
-          Come desideri risvegli il mattino successivo?


Bene, ora che hai dato una linea guida a quella che può essere la tua giornata e quindi il tuo stile di vita, vediamo com’è invece la realtà:

Scrivi la data di oggi e metti come titolo: Il mio stile di vita abituale è:

poi rispondi alle domande precedenti descrivendo ogni aspetto delle tue giornate, sia quelli che ti piacciono, sia quelli che non ti piacciono, proprio così come sono nella tua routine quotidiana.

Ora nota le differenze tra la vita ideale e quella abituale ed inizia a riflettere su casa puoi fare da oggi per indirizzarti verso il tuo nuovo stile di vita. Pensa a quali potrebbero essere le conseguenze nella tua vita se continui a viverla come stai facendo oggi. Subito dopo sai già cosa fare: …AGIRE!

Prova a modificare qualcosa. Inizia con poco. Piccoli cambiamenti quotidiani che però portano nel tempo a grandi risultati!


Lo sai che se pensi che dovresti fare una cosa per migliorare la situazione ma non la fai… bhe non serve a nulla averla pensata!!!!


Bene, ora segna nella tua agenda, tra sei mesi da oggi, di rifare questo esercizio. Ti servirà per misurare il tuo miglioramento e verificare quante cose sono cambiate dall’ultima volta che hai descritto il tuo stile di vita. Congratulati con te stesso per i progressi fatti o (ma sono sicura non sarà cosi) attua le modifiche del caso per arrivare dove vuoi arrivare!

Buona vita!


Renata

martedì 12 febbraio 2013

LA NEVE: MAGIA O DISAGIO? COME AFFRONTI CIO’ CHE ACCADE?


Oggi vorrei raccontarti una mia esperienza.
Qui da noi, a Este, ieri è scesa un’abbondante nevicata. Io ho trascorso fuori casa tutto il giorno lasciando l’auto parcheggiata all’aperto.
Quando la sera sono salita, mi sono resa conto che da quanta neve c’era non riuscivo a muoverla. Più acceleravo, più le ruote slittavano, tanto che due delle persone con le quali avevo trascorso il pomeriggio, vedendomi in difficoltà, sono accorse gentilmente ad aiutarmi, faticando non poco per spostare la mia auto dal parcheggio spingendola in strada dove c’era meno neve grazie al traffico.
Appena partita pensavo che il peggio fosse passato, invece la difficoltà era lì ad attendermi.
Non ho le gomme termiche e le catene viaggiano con me nel bagagliaio, ma non hanno mai fatto il loro debutto in società passando dalla scatola alle ruote, cosi, anche per questa volta ho deciso di tenerle solo come compagne di viaggio inutilizzate.
La strada era piena di neve, non era passato nessuno a pulire nonostante nevicasse dalla mattina.
Alla prima curva la parte posteriore dell’auto ha slittato e io ho avuto un tonfo al cuore: “… e adesso? Cosa faccio? Oddio per tutta la strada alla mia destra c’è il fosso! Sto andando ai 15 chilometri all’ora facendo colonna, chissà cosa penseranno gli automobilisti dietro! Nevica forte, è tutto bianco e non distinguo il lato della strada… La macchina ogni tanto sbanda! Queste forti  raffiche di vento mi costringono a tenere ancora più saldo il volante… Aiuto, ce la farò ad arrivare a casa da sola o è il caso che chieda aiuto e mi faccia venire a prendere?” 
Ecco, questi sono stati i pensieri chi mi sono affiorati alla mente per i primi chilometri.
Poi però mi sono detta: “Perché non dovrei farcela? Certo la situazione non è delle migliori però posso viverla come una sfida, come un allenamento a superare la paura. Dai, posso farcela, sicuramente ce la farò!” E subito il mio atteggiamento è cambiato.
E’ stata un’ora molto costruttiva e ad ogni chilometro la soddisfazione cresceva sempre di più.
Ho focalizzato la meta, ho escluso, eliminato, cambiato ogni pensiero che affiorava ricordandomi che alla mia destra c’era ciò che mi spaventava di più, il fosso.
Ad ogni sbandata dell’auto, o meglio, ogni volta che gestivo e controllavo l’auto nei suoi momenti di slittamento mi congratulavo con me stessa per la calma e la determinazione.
Ho avvisato mia mamma che avrei ritardato ma che la situazione era sotto controllo. E questo sentire di avere la situazione sotto controllo mi ha dato una forza e uno sprint meraviglioso.
Alla fine non ero per nulla stanca, il viaggio l’ho affrontato in modo attento ma rilassato e questo solo grazie al fatto che ho dominato i miei pensieri.
Avrei potuto continuare a preoccuparmi, a dire che avevo paura, che non ce l’avrei mai fatta da sola, che dovevo fermarmi e  chiamare qualcuno, che la macchina continuava a sbandare, che forse poteva succedere qualcosa di brutto. E INVECE NO!
HO SCELTO di trasformare questo ostacolo in una opportunità di crescita, di attingere a tutte le risorse che avevo per affrontare la sfida nel migliore dei modi. Mi sono detta che ce la potevo fare da sola e solo il cambio di pensieri ha trasformato un’esperienza potenzialmente stressante in una assolutamente potenziante, confermandomi che quando credo in me stessa tutto è possibile e il modo di uscire da qualsiasi situazione impegnativa c’è sempre se solo impariamo a fidarci di più di noi stessi allenandoci ogni volta che ci viene offerta una possibilità.
E in più, invece di lamentarmi per le difficoltà che la neve comportava, sono riuscita ad apprezzare il paesaggio e la sensazione di calma e di magia che la neve regala.




martedì 5 febbraio 2013

E' SOLO QUESTIONE DI PIANIFICAZIONE


Siamo all’inizio di febbraio, come stanno andando i tuoi buoni propositi iniziati il primo gennaio?
Li stai portando avanti?
Immagino che molte persone a questa domanda risponderanno di no. Come mai? Cos’è successo?
Spesso, come abbiamo già visto in un post precedente, stabiliamo tanti obiettivi da raggiungere nell’anno, partiamo con la carica giusta ma poi alla prima avversità, al primo ostacolo o al primo “no” tutto si ferma.
Ti sei mai chiesto come mai? Perché l’entusiasmo iniziale si spegne nel giro di poco tempo?
Capita perché nel momento in cui si pensa a tutte le potenzialità che si potrebbero raggiungere nel nuovo anno non si pianifica e non si visualizza il risultato finale a cui si mira, cosi, giorno dopo giorno il tutto si affievolisce.
Ecco perché una cosa molto utile da fare è scrivere nero su bianco quelli che sono i tuoi obiettivi per poterli  monitorare  e per rendere “ufficiale” l’impegno preso con te stesso.
Inoltre, come ci insegna la PNL, esistono  alcune  regole per la definizione di un obiettivo ben formato.

Per esempio hai deciso di dimagrire:

Cosa ti sei detto?
 “Non voglio più essere grasso”
“Non voglio più pesare 70/80Kg”
oppure
Voglio tornare ad essere una persona magra naturalmente e pesare il mio giusto peso per sempre
“Voglio tornare alla taglia 44”

Fa molta differenza come esprimi il tuo obiettivo. È importante che sia espresso sempre in positivo perché solo cosi sai in che direzione andare. Definire un obiettivo significa semplicemente decidere con chiarezza e precisione quello che si vuole raggiungere. Le persone invece tendono a dire a se stesse e agli altri quello che non vogliono piuttosto che quello che vogliono portando cosi tutte le loro attenzioni proprio su ciò che vogliono evitare.
La domanda che devi porre sarà quindi “COSA VOGLIO VERAMENTE?”
E quando avrai chiaro ciò che vuoi veramente il come arrivarci sarà più facile.

Avere un obiettivo, anche se entusiasmante, non ti basta per essere sicuro di raggiungere il risultato desiderato. Serve una motivazione, un PERCHE’ LO VUOI?
Qual è la motivazione per la quale farai di tutto per raggiungere il tuo obiettivo? Cosa ti darà, che sensazioni proverai quando  sarai arrivato in fondo?
Tutte queste motivazione saranno il carburante che ti aiuterà ad andare avanti anche se strada facendo potresti incorrere in qualche intoppo, senza rischi di far arenare il tuo progetto.

Seconda caratteristica: deve essere iniziabile e mantenibile da te.  Hai deciso tu che vuoi tornare al tuo giusto peso o è qualcuno che te lo impone?
Hai deciso tu che da oggi si inizia? Hai deciso tu che ti applicherai con successo ogni giorno?

Terza caratteristica molto utile per capire quando avrai raggiunto il tuo obiettivo è che sia verificabile attraverso i sensi. Cosa vuol dire? Significa che tu devi stabilire già da ora qual è il criterio che ti dirà che il tuo obiettivo è raggiungo, altrimenti rischi di continuare ad inseguire per la vita una cosa che non hai ancora ben definito. Come Coach di Giusto Peso Per Sempre™ ti chiederei  “Come saprai di averlo raggiunto? Cosa deve accadere, cosa devi vedere, cosa devi sentire dentro di te per essere sicuro di aver raggiunto il tuo obiettivo” e a questo punto ti suggerirei di immaginare la situazione come se fosse già realizzata, come se stessi già vivendo nel tuo giusto peso, ti aiuterei quindi a stabilire con cura quello che significa per te “aver raggiunto l’obiettivo”. Credimi, per esperienza posso dirti che non è una cosa cosi scontata!.

Inoltre deve essere credibile. Se decidi di perdere 20 kg in un mese il tuo cervello non ti sosterrà in quando non lo riterrà fattibile e quindi non ti supporterà nell’agire per raggiungerlo.
Poni molta attenzione a come formuli il tuo obiettivo.
Se vuoi perdere 20 kg devi avere un piano d’azione. Innanzi tutto è necessario indicare una data entro la quale vuoi raggiungere il tuo obiettivo quindi è importante stabilire da subito una data di scadenza altrimenti rischi di non iniziare mai e rimandare sempre al giorno dopo. È pertanto utile dirti (anzi scrivere!) “Voglio pesare 60 kg entro il ……”, “voglio indossare la taglia 44 entro il …..” e aggiungere la data che si ritiene fattibile. Quando sappiamo che c’è qualcosa da portare a termine entro un certo tempo il nostro cervello si attiva e ci sostiene per far si che riusciamo a raggiungere ciò per il quale ci impegniamo.
Scrivi i vari step che ti porteranno al successo, dei sottobiettivi intermedi. Per esempio per perdere i primi 5 kg  programma le azioni che dovrai intraprendere (andare in palestra 2 volte la settimana), capire cosa dovrai fare di più (es. più attività fisica, seguire le regole comportamentali, fare visualizzazioni, dedicare tempo a capire perché ti abbuffi) e cosa fare meno (riempire il frigorifero di cose invitanti, evitare di abbuffarti spostando la tua attenzione ad altro…) una volta eliminati i primi 5 kg poniti i prossimi sottobiettivi per gli altri 5 kg fino a raggiungere il tuo peso desiderato, sempre considerando la tua data di scadenza.

Come hai visto, stabilire un obiettivo non è solo dire “Voglio dimagrire”,  ecco perché come Coach di Giusto Peso per Sempre™ ti ho dato qualche dritta per formulare un piano strategico che potrai elaborare per poter ottenere i migliori risultati.

Queste “regole sugli obiettivi ben formati” valgono per tutti gli obiettivi della vita, non solo per chi vuole dimagrire. Qualsiasi risultato da raggiungere, piccolo o grande che sia, deve essere ben strutturato per portarlo a termine altrimenti resterà solo nell’elenco dei buoni proposti di inizio anno.

Buona pianificazione!

Renata