mercoledì 20 aprile 2016

CREDI NEI TUOI SOGNI! DIVENTERANNO REALTA'!

Domenica ho corso la mia prima 10 km Challenge alla Maratona di Padova.
Niente in confronto a una mezza maratona o a una di 42 km ma tanto, veramente tanto per me, rapportato al giro dell’isolato che ogni tanto facevo e che, dopo appena 5 minuti già mi lasciava senza fiato.

Il tutto è nato dalla mia voglia di sfidarmi, di fare qualcosa per mettermi alla prova diverso da quello che ho sempre fatto fino ad oggi.
E la corsa poteva essere un bello stimolo.
A gennaio ho iniziato ad allenarmi consapevole che avevo solo 3 mesi per andare da 0 a 10.
Molte delle persone a cui ho raccontato il mio obiettivo, continuavano a dirmi che non ce l’avrei mai fatta, che tre mesi sono pochi, che c’è gente che si allena da tanto e che io in così poco tempo non sarei riuscita…
E sai una cosa? Più mi sentivo dire “non ce la farai” più io sentivo che potevo farcela!

E’ stato facile? No!
E’ stato impossibile? No
Ci sono riuscita? SIIIIII :-) 

L’allenamento fisico è stato importantissimo ma quello che ha fatto la differenza è stato l’allenamento mentale!!!

La mente è stata il mio primo ostacolo in questa avventura.
Durante i primi allenamenti, quando non avevo fiato e non vedevo ancora risultati, già dopo pochi metri iniziavo a dire tra me e me che era dura, che 10 km sono tanti, che sarei stata meglio a casa a leggere invece che uscire con il freddo e/o con la pioggia…

Per fortuna sono una Life Coach, conosco il libretto delle istruzioni della mia mente, so come innescare un dialogo potenziante e abbassare il rumore di quelle vocine critiche che contrastano i sogni e riducono ogni possibilità di raggiungere ciò che vogliamo.
Ed ecco che trasformavo ogni resistenza.
Avevo ben chiaro nella mia testa dove volevo essere!
Mi sono visualizzata tantissime volte quel traguardo, che l’anno scorso ho visto per la prima volta a Padova mentre tifavo e incitavo a correre una persona per me molto importante. L’immagine era chiara, luminosa, grande.
C’era il suono delle voci delle persone ai lati della strada che con grandi sorrisi applaudivano chi arrivava, c’era l’aria calda nella faccia bagnata di sudore che dava il sapore di vittoria, la sensazione delle gambe stanche ma che davano il massimo negli ultimi chilometri, il cuore colmo di gioia per la soddisfazione di essere arrivata e la felicità di attraversare quel traguardo dicendomi CE L’HO FATTA!!!!

Ho scelto di non vedere gli ostacoli, le difficoltà, di non assecondare le resistenze ma di concentrare tutta la mia attenzione, la mia passione, la mia energia nel risultato finale, nelle sensazioni meravigliose che si provano quando si raggiunge ciò che si desidera.
Quante volte, anche nella vita, ci concentriamo su quello che non va dimenticandoci l’obiettivo finale?
Lo sport in questo caso è una metafora magnifica!

E finalmente eccomi al 17 aprile, a Padova, in mezzo a mille magliette colorate mi sto incanalando nella fila dei corridori (che bella parola :-) …) che partecipano alla 10 km Challenge (la 10 km cronometrata). Il mio cuore batte a mille! Sono super emozionata. Solo essere lì per me è una vittoria. Se a gennaio non avessi iniziato gli allenamenti se non ci avessi creduto e non fossi stata costante, mi sarei ritrovata, come l’anno scorso, fuori dalle transenne a tifare per gli altri… invece ora c’ero IO lì a tifare per me!!!

3, 2, 1 viaaaa

È iniziata la mia maratona.

Le mie gambe vanno, libere, mi sento avvolta da cosi tanta gente. È tutto nuovo. Emozionante.

Dopo un po’ il mio passo rallenta, e vengo superata da tantissimi corridori. Ecco che la vocina interna (quella abituata a criticare) si fa di nuovo sentire facendomi notare, come se già non lo avessi visto, che sto perdendo posizioni, che gli altri corrono più forti di me, che arriverò ultima, che non sono adeguatamente preparata per una corsa di 10 km… e cedo! Inizio a camminare.
E’ proprio nei momenti di difficoltà che impari a conoscerti ancora di più.
E’ vero ho ceduto e mi sono fermata ascoltando quello che la mia vocina mi stava dicendo MA ho reagito subito!
E parlando con me stessa mi sono detta: “Ok, sono più lenta, ma cosa mi interessa? E’ utile paragonarmi agli altri? Sono persone sconosciute, non so nulla di loro, come posso fare un paragone tra me e loro?
Se sono qui è perché IO mi sono sentita pronta per esserci, nessuno mi ha promosso, io ho creduto in me e nella possibilità di farcela per cui, alza le ginocchia e corri, vai, libera! Goditela!”
Ho stampato il mio miglior sorriso e via!

Ci sono stati altri momenti di difficoltà, la ghiaia lungo l’argine che rendeva instabile la mia falcata provocandomi dolore al ginocchio, l’inesperienza di cosa vuol dire correre su strade che non si conoscono e di cui non si percepisce la distanza, ma con la mente sempre focalizzata al traguardo la motivazione tornava istantaneamente alta.

E poi improvvisamente, dopo una curva, là a qualche centinaia di metri da me… quello che per tanto avevo solo immaginato, ora è realtà.
Il traguardo!

Manca poco, le mie gambe affaticate non sentono più la stanchezza, mi sento leggera, felice…

Le persone applaudono, sorridono, incitano e finalmente proprio mentre attraverso il traguardo una ragazza tiene tra le mani, alzata in alto, una medaglia.
Qualche passo e me la mette al collo…

Il mio cuore è a mille!
I miei occhi si riempiono di gioia,
il mio unico pensiero è CE L’HO FATTA!


Ci ho creduto fino in fondo e anche questo sogno è diventato realtà!


La tua coach
Renata

domenica 3 aprile 2016

STRUMENTI PER VIVERE IN LEGGEREZZA E PRODUTTIVITA’ LE TUE GIORNATE LAVORATIVE

Continuiamo il nostro viaggio per vivere più leggeri spostandoci questa volta in ambito professionale.

Voglio condividere con te i suggerimenti che Andrea Grassi, esperto di sviluppo e delle performance aziendali, ha dato nella giornata del Beautiful Day di cui ti ho già parlato in uno dei post precedenti.

Suggerimenti che hanno l’obiettivo di gestire meglio il tempo al lavoro. Alcuni aspetti  li possiamo far nostri anche nell’organizzazione delle nostra giornata e della nostra vita.


Partiamo:
  1. Fissa le “pietre miliari” in anticipo: piazza all’interno  del tuo tempo le cose importanti
  2. Inizia delle cose che ti piacciono di meno. Altrimenti le lascerai alla fine quando già sarai stanco…
  3. Evita di lavorare per sentirti impegnato: non lavorare per mettere a posto la coscienza!
  4. Datti momenti precisi per controllare le mail. Non farti rubare il tempo!
  5. Stronca subito il logorroico e il brontolone…
  6. Applica la discontinua attenzione focalizzata: 45/50 minuti di lavoro e 10 di relax per staccare il cervello
  7. Spegni notifiche e ribalta il cellulare. Controllare sempre il telefono fa perdere molto tempo
  8. Impara a dire “No, in questo momento sto facendo una cosa importante, ti darò una mano tra…”

Come sempre, e come tutto, prima di proporti qualcosa da fare lo testo su di me.

In queste settimane ho prestato maggiormente attenzione ai punti 1., 2., 4.,6. e i risultati già si vedono.

Sperimento molto più senso di soddisfazione a fine giornata e ho proprio la percezione di aver lavorato meglio.

Nella vita privata invece ho applicato la 5. e la 7. Il senso di leggerezza (o di liberazione?) dalle notifiche di Facebook e dai messaggi di WhatsApp  mi ha permesso di fare molte più cose e dedicare più tempo ai rapporti  faccia a faccia. 

La qualità dei dialoghi con alcune persone è notevolmente migliorata. “Spegnendo il brontolone” e facendolo focalizzare su argomenti diversi dalla lamentela abbiamo avuto entrambi la possibilità di arricchirci con dialoghi costruttivi e positivi.

E ora… tocca a te!

Sai che sapere e non fare equivale a non sapere.

Scegli alcuni dei punti sopra e inizia a sperimentare e ad allenarti. Mi dirai poi i vantaggi che hai ottenuto.

Buona gestione del tuo tempo!

La tua coach
Renata