lunedì 16 giugno 2014

TEMPO DI ESAMI... TEMPO DI RISULTATI!

Giugno e luglio sono mesi molto impegnativi per chi studia e deve sostenere esami .

Che si parli degli esami di maturità, di esami universitari, di un colloquio o prove di altro genere quello che solitamente accade è che si viva l’esperienza con molta ansia e incertezza.

Anche in questo caso, come in altre situazione che abbiamo già visto, uno dei consigli che mi sento di dare è quello di visualizzare la miglior scena possibile, il miglior risultato finale, quello più desiderato, mantenendo sempre il focus sulla gestione dell’esame proprio come vorremmo che si svolgesse.

La visualizzazione è una tecnica semplice e a portata di tutti che, se applicata, permette di ottenere grandi risultati.

Noi visualizziamo continuamente e imparare a farlo in modo produttivo permette di  fare un salto di qualità nella nostra vita.

Ciò che solitamente accade prima di un esame o di una prova importante è che, anche se abbiamo studiato molto,  tutti i nostri dubbi, le nostre incertezze, il senso di inadeguatezza vengono a galla. A questo punto, il nostro cervello cosa fa? Elabora la peggior situazione che potremmo mai vivere…

Il prof. che ci fa una domanda che non sappiamo, noi che facciamo scena muta, la nostra mente che offuscata non ricorda più nulla, i nostri compagni che vedendoci magari ridono di noi, la delusione dei nostri genitori…. Potrei continuare ancora a lungo ma non è questo ciò che voglio… non è sicuramente mia intenzione indurti in uno stato d’animo negativo e improduttivo… anzi! Ciò che desidero è il meglio per te!

Ed è per questo che, anche se ti può sembrare una soluzione semplicistica, la visualizzazione può essere un’ottima strategia per arrivare a testa alta al tuo splendido risultato finale!

La visualizzazione è utilizzata dai campioni dello sport, da personaggi di successo e da tutte quelle persone che, una volta capiti i benefici, non riescono più a farne a meno :-)

I suoi benefici si percepiscono da subito perché se inizi a vederti nella tua condizione migliore, dove stai ottenendo ciò che vuoi, dove tutto va nel modo desiderato, automaticamente le sensazioni che inizierai a provare saranno quelle di calma, tranquillità e sicurezza.

Non devi far altro che vivere più volte nella tua mente l’esame, in ogni minimo dettaglio, , immaginando le chiacchierate con i tuoi compagni, immaginando di essere seduto davanti alla commissione d’esame,  le domande che ti possono essere fatte, percependo la sensazione di soddisfazione nel rispondere correttamente, vedendo le espressioni  affermative di chi ti sta interrogando….

Ogni dettaglio è prezioso  e contribuisce a rendere più reale ciò che stai visualizzando.

Fare questo “lavoro” porta un grande vantaggio. Quando arriverai realmente in aula il tuo stato d’animo sarà rilassato perchè avrai già vissuto l’esame tantissime volte e con questa sensazione di calma potrai dare il meglio di te e ottenere i risultati che meriti!

Spesso evitare l’ansia è molto più semplice di quello che pensi…


Renata

domenica 8 giugno 2014

UN INCORAGGIAMENTO PUO' FARE LA GRANDE DIFFERENZA!

Oggi, dalla mia finestra, ho assistito alla scena di una mamma che stava insegnando al suo bambino ad usare per la prima volta la biciclettina senza rotelle.

Una cosa apparentemente semplicissima, per noi che ormai usiamo la bici da anni, ma per quel bimbo proprio un’impresa ardua…

Due pedalate e poi impaurito si fermava. La mamma, molto amorevolmente, gli spiegava dapprima i movimenti, poi, tenendolo per la schiena lo sosteneva.

Ad un certo punto il bimbo è riuscito a fare qualche metro da solo ma poi, forse per “paura di riuscire” o forse semplicemente perché ha smesso di pedalare senza appoggiare i piedi a terra, è caduto.
Ha sbattuto per bene le manine, i gomiti e le ginocchia sull’asfalto sbucciandosi non poco la pelle ed ha iniziato subito a piangere disperatamente.

La mamma gli si è avvicinata sussurrandogli qualcosa di dolce, con il sorriso amorevole sulle labbra, lo ha aiutato a risalire sul sellino, lo ha sostenuto e accompagnato per la nuova avventura di qualche pedalata.

Poi un po’ alla volta lo ha sorretto sempre meno fino a lasciarlo andare da solo.

Il bimbo dopo qualche metro ha di nuovo smesso di pedalare, ed è di nuovo caduto a terra piangendo disperato.

La mamma, ancora, paziente e amorevole aiutandolo a rialzarsi gli ha sussurrato qualcosa di incoraggiante e il bimbo è ripartito. Dopo qualche metro ha di nuovo smesso di pedalare ma questa volta ha appoggiato subito i piedini a terra e nulla è successo.



La mamma lo ha ancora prontamente spronato a ripartire e  il suono delle risate del bimbo, accompagnate da quella della mamma e dal fragoroso suono degli applausi hanno iniziato a risuonare allegramente nella mia stanza. Il bambino stava pedalando ininterrottamente da un paio di minuti.

Ce l’ha fatta! Nessuno avrebbe avuto dubbi che il bimbo prima o poi ci sarebbe riuscito, nonostante le cadute, nonostante le paure, nonostante i pianti…

E la domanda che mi sono posta è: perché da adulti la maggior parte delle persone quando vede qualcuno intimorito, in difficoltà, che ha provato e riprovato una cosa senza aver successo, invece di incoraggiarlo e sostenerlo ancora di più gli dice frasi demotivanti o addirittura parole come “ma dai lascia stare, se hai provato tante volte e ancora non riesci…forse non è una cosa che fa per te!”?

Cosa sarebbe accaduto al bimbo se la mamma gli avesse detto spazientita “Basta dai, non ce la puoi fare!”?

Molto probabilmente il bimbo si sarebbe sentito demotivato, intimorito, scoraggiato e per oggi tristemente se ne sarebbe tornato a casa, portando con sé quel senso di fallimento e delusione difficile poi da dimenticare.

Nel caso della bicicletta probabilmente non si sarebbe arreso e, spronato da tutti i suoi amici che già pedalano, ce l’avrebbe messa tutta per riuscire anche lui…ma in altri ambiti della vita?

Una nostra parola, un nostro incoraggiamento può fare una grande differenza nella vita delle persone.

Troppo spesso sottovalutiamo il potere delle nostre parole. E troppo spesso diamo credito a quello che gli altri ci dicono permettendo loro di far diventare un fallimento qualcosa che, non essendoci ancora familiare, stiamo cercando di imparare…

I sogni vanno mantenuti, perseverando affinché si realizzino. E se ci accorgiamo che non era proprio quello che desideravamo, allora possiamo lasciarli andare con la consapevolezza che ci hanno permesso di iniziare una nuova avventura e trovare un nuovo scopo per la nostra vita.

Come disse Winston Churchill “Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.”

Come cambierebbe la prospettiva della tua vita se considerassi sempre vere le parole di Mr Churchill? Quante più esperienze ti daresti il permesso di vivere?


Renata