venerdì 21 febbraio 2014

…E TU? QUANTO TI AMI?

Febbraio è considerato il mese dell’amore, San Valentino è riconosciuta ormai come una festa “importante” in cui le persone confermano al proprio compagno o alla propria compagna il loro amore. E proprio in questi giorni ho letto questa meravigliosa lettera di Louise Hay, -sostenitrice del pensiero positivo e autrice di numerosi libri di auto-aiuto tra i quali il celebre “Puoi Guarire la Tua vita” – e non ho potuto non condividerla con te.

“Carissimi,

l’amore oggi è diverso da com’era in passato. Oggi infatti sappiamo che tutto ciò che appartiene al nostro mondo esteriore è un riflesso di ciò che avviene nella nostra mente.

Se vogliamo trovare amore e accettazione, allora dobbiamo donarli a noi stessi per prima cosa.

La maggior parte di noi ha lunghi elenchi di ragioni per credere di non meritare amore.

Questi elenchi di solito derivano da cose che ci hanno detto i nostri familiari o i nostri insegnanti, e avendole sentite ripetutamente nel tempo, spesso siamo giunti a credere che siano vere. O magari le nostre ragioni dipendono dalle idee che abbiamo appreso dalla nostra iniziale educazione religiosa, o da nozioni comunemente accettate o da stereotipi.

Tutte le volte che decidiamo di accettare queste opinioni come verità, rinunciamo al nostro potere e scegliamo di vivere nella paura e nella limitazione.

Ricordati che amarsi non ha niente a che vedere con la vanità o l’arroganza: queste ultime non sono altro che espressioni della paura.

Quando amiamo noi stessi, proteggiamo e apprezziamo l’essere meraviglioso che siamo.

Amare se stessi crea una vita ricca di gioia e appagamento.

È difficile per gli altri amarti se tu per primo non ami te stesso.

Anche se qualcun altro dovesse amarti, probabilmente lo ignoreresti chiedendoti:
Come può amarmi? Cosa vede in me?

Quando non ti ami è difficile credere che meriti cose belle dalla vita.

Perciò ti perdi l’abbondanza a tua disposizione.

Ecco qui il mio augurio per te: smettila di criticarti ora e per sempre.

Amati e accettati così come sei in questo momento.

Se lo farai, sboccerai in modi che non puoi nemmeno immaginare.

L’amore ti guarirà.

L’amore per te stesso farà miracoli nella tua vita.

Di seguito trovi 10 affermazioni per aiutarti ad amare te stesso e per far entrare più amore nella tua vita.

1. Scelgo di vedere chiaramente con gli occhi dell’amore. Amo ciò che vedo.

2. L’amore arriva! Lascio andare il bisogno disperato d’amore e gli permetto invece di trovarmi al momento giusto.

3. L’amore è a ogni angolo e la gioia riempie tutto il mio mondo.

4. Oggi mi ricordo che la Vita mi ama e che mi ricompenserà.

5. La vita è semplicissima. Ciò che do mi ritorna indietro.Oggi ho scelto di donare amore.

6. Gioisco dell’amore che incontro ogni giorno.

7. Sono circondato da amore. Va tutto bene.

8. Mi guardo allo specchio a mio agio e dico:“Ti amo. Ti amo davvero.”

9. Attraggo amore e accettazione nella mia vita e li accolgo ora. 1

10. L’amore è tutto quello che c’è!

Louise Hay “

Quanto spesso le persone mettono al primo posto gli altri non apprezzando se stesse?

Quante volte le persone pensano e vivono nella convinzione di non meritare di volersi bene?

Mi ha fatto molto riflettere questa lettera e penso che possa far riflettere anche te.

Inizia a darti più amore, ad ascoltarti di più, ad apprezzarti di più.

E se già lo fai… complimentati perché stai amando una persona straordinaria! ;-)


Renata

domenica 2 febbraio 2014

POTREBBE NON ESSERE SOLO UN ERRORE?

All’inizio di quest’anno ho ricevuto un augurio un po’ particolare da parte di una persona che si occupa di formazione.

Le sue parole sono state “Ti auguro un anno pieno di errori”.

Appena sentita questa frase, se devo essere sincera, ci sono rimasta un po’ male, soprattutto per le tante idee e le molte realizzazioni che ho in progetto di portare a compimento nei prossimi mesi.

Penso di non aver guardato questa persona in modo amichevole quando ha pronunciato queste parole.

E’ stato solo dopo, quando ne abbiamo discusso insieme, che ho capito la preziosità, l’intensità  e l’importanza di ciò che mi stava dicendo.

Il suo augurio significava: non aver paura di sbagliare, non permettere alla paura di bloccarti, non rinunciare ai tuoi sogni per il timore di fallire. Non temere di sbagliare! Lanciati! Se non provi cose nuove non ti evolverai. Per quanto cerchiamo di evitarli, gli errori fanno parte del gioco della vita e sono proprio ciò che ci fa crescere.

Alla luce di questa sua spiegazione il suo augurio è diventato entusiasmante!

E’ vero, posso permettermi di fare tutto, posso sbagliare, imparare, correggere, migliorare, crescere e raggiungere i miei obiettivi e i miei sogni se solo mi do il permesso di fare errori.

Che liberazione… che sensazione di leggerezza!

E mi è subito affiorato il ricordo che, fin da piccola mia nonna mi diceva: “Sbagliando si impara!”. Andavo da lei triste e arrabbiata perché le cose non si svolgevano come avrei voluto io e lei con la sua calma, ma con la sua invidiabile determinazione mi ricordava sempre che l’errore è fermarsi e crogiolarsi nell’errore. E’ lamentarsi per le cose che non sono andate come avremmo voluto, è incolparsi di errori commessi a fronte, magari, di inesperienza.

Come sono vere e sempre attuali le sue parole!

Molto spesso di fronte ad uno sbaglio iniziamo subito a criticarci, ad incolparci. 

Sperimentiamo su di noi tutte le sensazioni peggiori: senso di inadeguatezza, di frustrazione, di delusione. L’autostima si abbassa notevolmente e ansia e  paura di commettere di nuovo altri errori aumentano a dismisura.

Per non parlare del nostro dialogo interno che non fa altro che emettere quel fastidioso brusio, 
come un disco rotto,  che ripete all’infinito la stessa canzone a ricordarci che se avessimo fatto in un altro modo le cose sarebbero state diverse.

Si, è vero, se avessimo fatto in un altro modo…  ma abbiamo scelto l’opzione A e ha portato dei risultati.  Solo dopo aver sperimentato l’opzione A sappiamo che forse sarebbe stata meglio la B o forse la C o magari la D…

Ed ecco che diviene quanto mai reale il detto “sbagliando si impara”. Da ogni nostro errore possiamo imparare tantissimo se solo ci diamo il permesso di sbagliare.

Molto spesso, si rinuncia a sperimentare qualcosa di nuovo continuando a fare sempre le stesse cose e sempre nello stesso modo proprio per la paura di commettere errori, di mettersi alla prova (con il rischio di fallire), di essere giudicati,.

La  PNL dice che “Non esistono fallimenti, solo risultati”.

Non siamo noi ad essere sbagliati, eventualmente sono i comportamenti che noi attuiamo che sono sbagliati. La nostra identità non dovrebbe mai sentirsi presa in causa!

Di fronte ad un risultato non soddisfacente è normale avere un momento di sconforto.

Quello che dobbiamo imparare è spostare subito il focus verso la nuova soluzione da intraprendere per raggiungere ciò che desideriamo. Spegnere il dialogo interno depotenziante, smettere di piangerci addosso e iniziare a capire cosa quell’errore ci ha insegnato, cosa non dobbiamo più ripetere e come possiamo utilizzarlo a nostro favore per crescere.

Ogni volta che ci sentiamo bloccati davanti ad un errore, quando proviamo quella sensazione di colpevolezza iniziamo a porci semplici domande che ci permetteranno di  spostare la nostra attenzione verso una soluzione:

  • Cosa mi ha insegnato di positivo questa situazione?
  • Come posso migliorare la prossima volta?
  • Cosa posso fare di diverso?
  • Quali risorse o competenze devo maggiormente sviluppare per affrontare al meglio situazioni analoghe in futuro?


E’ importante porsi le domande giuste per trovare le risposte che ci occorrono per affrontare al meglio le sfide che la vita ci pone e per essere sempre pronti ad andare avanti a testa alta anche quando qua o là inciampiamo.

Ecco perché alla luce di tutto questo possiamo dire che fare errori è una bella cosa.

Fare errori significa AGIRE e agire significa prima avvicinarsi e poi raggiungere i propri obiettivi!

Mi faceva piacere condividere con te queste riflessioni perché spesso POTREBBE NON ESSERE SOLO UN ERRORE… bensì l’inizio di qualcosa di meraviglioso.

Come disse Thomas Edison “Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato e scartato è un altro passo avanti”.

Renata