sabato 21 dicembre 2013

IL POTERE DELLA GRATITUDINE

Eccoci arrivati alla fine del 2013! Questo periodo solitamente è dedicato a fare un po’ il bilancio dell’anno trascorso e spesso ciò che emerge è l’insoddisfazione per alcuni obiettivi personali, professionali, di salute o finanziari che non abbiamo raggiunto e ci lasciano quella sensazione di amarezza.

Quest’anno sarebbe bello trascorrere gli ultimi giorni di dicembre in modo diverso: dedicando quotidianamente alcuni minuti a sperimentare una delle esperienze che riempiono maggiormente il cuore. La gratitudine!

Troppo spesso siamo concentrati su tutte le cose che non vanno, sui problemi e su quello che non ci piace. Continuiamo a lamentarci mettendo costantemente il focus sulla sensazione di mancanza e perdendo di vista tutte le cose e le persone magnifiche che ci circondano.

Da qualche giorno io sto facendo una lista di ciò che apprezzo della vita. La famiglia, gli amici, il mio corpo, il lavoro, gli oggetti materiali (dai più piccoli ai più grandi), la natura, le situazioni che mi accadono, le sorprese che mi stupiscono, le parole gentili che mi vengono dette, i problemi che risolvo… e guardo spesso questa lista ringraziando con cuore aperto tutto quello che ho incluso e tutto quello che ancora avrò la fortuna di includere.

E’ una sensazione magnifica!

Prova a farla anche tu, scoprirai quante cose belle ci sono nella tua vita, e forse scoprirai, come è successo anche a me, che ad alcune non avevi mai pensato o dato la giusta importanza!

Quando ti connetti a questa vera gioia interiore ti senti bene senza un motivo preciso. Semplicemente perché sei vivo! Per sentire gratitudine considera tutti i meravigliosi doni che rallegrano la tua vita e la nutrono. Le relazioni con le persone, il miracolo del tuo corpo e della tua mente, tutti i confort materiali, le connessioni spirituali.

Lasciati stupire…

Fare la lista dei numerosi doni presenti nella nostra vita ed esprimere gratitudine per essi crea una sensazione di appagamento e gioia che riempie istantaneamente il cuore.

Apprezzare la vita e i suoi regali spazza via ogni pensiero di mancanza e di privazione e ti permette di focalizzarti su tutte le cose positive che ti circondano. Ti rendi conto che non tutto è scontato e che ogni cosa che sperimenti è veramente un regalo della vita per te.

Istantaneamente ti inonda una sensazione di pace e benessere perché la gratitudine ha il grande potere di farti provare emozioni positive.

Per aiutarti ti suggerisco alcune semplici domande guida per indirizzare maggiormente il tuo pensiero:
  • Di che cosa sono più grato nella mia vita, oggi? (lascia scorrere il pensiero, non mettere nessun limite…)
  • Di quali esperienze del passato, che al tempo mi sembravano ostacoli o prove difficili da superare, ora posso esserne grato perché mi hanno dato la possibilità di capire chi sono e cosa sono in grado di fare?
  • A chi posso dire “Grazie!”?

Sentirai da subito la magia della gratitudine.

Come disse Ralph Waldo Emerson, un filosofo dell’ 1800 : “Coltivate l’abitudine di essere grati per ogni cosa buona che vi arriva e di ringraziare continuamente. Inoltre dal momento che ogni cosa ha contribuito al vostro avanzamento dovreste includere tutto nella vostra gratitudine.”

Io penso che la parola GRAZIE sia una delle parole più belle del nostro vocabolario. Ha il potere di farci stare bene quando la riceviamo e quando la doniamo.

Nella mia lista della gratitudine ci sei anche tu! Sono grata a te che mi segui, che leggi i miei post, che pubblicamente o in privato li commenti e che mi dai l’entusiasmo per dare sempre il meglio di me.

Grazie! Grazie! Grazie!

Ti auguro di trascorrere ogni giorno con il cuore colmo di gratitudine!

Renata

lunedì 9 dicembre 2013

QUEST’ANNO A NATALE MANGIO LIBERAMENTE!

Oggi, in vista del Natale, e delle abbuffate di fine anno che già mettiamo in preventivo, torniamo a parlare di ‘Giusto peso per sempre’.

Nella mia frase di inizio potrai notare una presupposizione:  le abbuffate le mettiamo già in preventivo!

Ed è per questo che spesso  mangiamo più del dovuto…

La convinzione sociale è che a Natale si mangi  di più e che ci si debba dedicare al cibo quasi come se fosse l’unico collante di unione con la famiglia e/o gli amici.

Molto spesso ci si comporta in un certo modo solo perché lo abbiamo già fatto in passato o, perché, se non si ha quell’atteggiamento potremmo  essere tagliati fuori dal gruppo.

Ma chi l’ha detto che a Natale (come in ogni altra occasione speciale!)  non si possa fare un pranzo o una cena come gli altri giorni?

Chi l’ha detto che, se anche sei ospite, non si possa onorare la padrona di casa assaggiando un po’ di tutto in piccole dose e, invece di compiacerla accettando il bis, non sia più utile e gratificante farle i complimenti per la bravura con la quale ha preparato tutte quelle squisitezze?

Quante volte restiamo “incastrati” in quelle che sono le nostre convinzioni comportamentali per paura di deludere gli altri.

E chi ci pensa a noi? Preferisci  far contenta un’altra persona ma deludere te stessa o rispettare te stessa usando la giusta gentilezza per rifiutare?

Troppo spesso mettiamo gli altri davanti ai nostri reali bisogni.

Iniziamo con le prossime festività ad allenarci a dire di no.

E per essere preparati a quel momento cominciamo a visualizzarci già da ora durante il pranzo di Natale.

Visualizziamoci seduti a tavola, con amici e parenti, sorridenti, allegri e spensierati. Iniziamo a percepire la soddisfazione di stare in loro compagnia. Guardiamo il nostro piatto ancora vuoto. La padrona di casa inizia a servire la prima porzione. Poi ritorna e ci offre la seconda pietanza e noi, con molta grazia e gentilezza le diciamo che ne desideriamo poca perché sappiamo come cucina bene e gradiremmo poter assaggiare e gustare tutto. E alla prossima pietanza confermiamo di volerne poco, sempre col sorriso sulle labbra. Mangiamo lentamente. Iniziamo a percepire il gusto di ciò che stiamo masticando e a notare come una sensazione di sazietà pian piano inizia a farci capire che il nostro stomaco ci sta lanciando un messaggio:  ‘sono sazio. Grazie, non continuare!’ E noi lo ascoltiamo. Cogliamo l’occasione per alzarci un attimo e ci sentiamo  veramente bene nel nostro corpo. Facciamo i complimenti alla cuoca, facciamole sapere quanto è stata brava e quanto abbiamo apprezzato la sua arte culinaria. Ci sentiamo sazi, soddisfatti  per aver apprezzato il cibo, leggeri  e con la sicurezza di aver rispettato noi stessi e la persona che ci ha preparato il cibo. Siamo liberi da ogni senso di colpa, liberi da ogni giudizio altrui. Solo noi stessi, con le nostre soddisfazioni, con la nostra gioia nel condividere il tempo con le persone che amiamo e nel gustare i cibi che abbiamo scelto liberamente di assaggiare.
Visualizza più volte nei prossimi giorni la scena come ti piacerebbe si svolgesse, adattala, modificala, falla tua.  Arriverai ad ogni pranzo o ad ogni cena che ti aspetta durante il periodo natalizio già pronta per affrontare al  meglio la situazione.

Come sappiamo il cervello non riconosce una cosa realmente accaduta da una solo immaginata per cui quando ti troverai seduta a tavola saprai come gestire il tuo rapporto con il cibo. Ti sembrerà naturale perché nella tua testa hai già vissuto più volte quella scena.

Ti sentirai finalmente libera da ogni senso di colpa quando rifiuterai, ti sentirai finalmente libera dai giudizi degli altri se non mangerai più del necessario, ti sentirai bene con te stessa perché ti sarai rispettata. Ti sentirai più leggera per aver ascoltato il tuo stomaco e…  finalmente sarai libera di poter essere la persona che sei.

Le visualizzazioni hanno un grande potere!

Provare per credere!


Renata